La Serva di Dio Giulia di Barolo è venerabile

di Marcello Falletti di Villafalletto

 

Nel pomeriggio di martedì 5 maggio 2015, il Santo Padre Francesco ha ricevuto Sua Em.za Rev. ma il signor Cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi e lo ha autorizzato a promulgare alcuni decreti relativi alla proclamazione di nuovi santi, e beati. Oltre ai nomi dei nuovi santi e beati, nell’elenco, figurano ben sette venerabili; cioè i candidati all’onore degli altari dei quali sono state riconosciute le virtù eroiche e che attendono il riconoscimento del miracolo attribuito alla loro intercessione. Tra i nuovi venerabili c’è anche Giulia Colbert Falletti di Barolo, laica vedova del marchese Servo di Dio Carlo Tancredi Falletti di Barolo e fondatrice delle Figlie di Gesù Buon Pastore.

     Per questo importante riconoscimento, atteso da quasi venticinque anni, e da ben centocinquantuno dalla morte, per la “Madre dei Poveri” torinese, anche se nata in terra di Francia, ci uniamo intensamente nel rendere gloria a Dio, ringraziando con tutto il cuore il nostro amato Santo Padre Francesco.

     Giulia Colbert nacque nel castello di Maulévrier, nella cattolica Vandea (Francia), il 26 giugno del 1786 dal marchese Édouard e dalla contessa Anne-Marie-Louise Quengo de Crénolle. Dopo la prematura scomparsa della madre, ricevette dal padre una solida educazione cristiana e una completa istruzione. Il 18 agosto 1806, a Parigi, sposò Carlo Tancredi Falletti, ultimo erede del marchese di Barolo, Ottavio e della savoiarda Maria-Ester-Paolina-Teresa marchesa d’Oncieu della Bâtie e di Chaffardon; che divenne sindaco di Torino, Consigliere di Stato, Decurione e, unitamente alla sua sposa, si dedicò all’educazione dei bambini poveri aprendo il primo asilo italiano. Nel 1834 fondò le Suore di Sant’Anna della Provvidenza, affidando loro l’istruzione delle giovani di condizione popolare. Scrisse di storia e di pedagogia giovanile. Fu amministratore saggio e onesto, uomo dalla carità semplice e pronta. Morto a Chiari (BS) il 4 settembre 1838; anche per lui è in corso il processo di beatificazione.

     La Venerabile Giulia si dedicò in modo tutto particolare al problema delle carceri femminili, visitando le carcerate e intessendo con loro rapporti personali, per condurle all’esperienza concreta dell’amore di Dio Padre; iniziando una magnifica opera pedagogica e di redenzione sociale. Dette vita a diversi istituti educativi e assistenziali. Nel 1833, fondò la Congregazione religiosa delle Sorelle Penitenti di Santa Maria Maddalena, oggi Figlie di Gesù Buon Pastore. La forza del suo operato nacque dalla profonda unione con Cristo che vedeva come “Rabbonì” e che la invitava a donarsi totalmente agli emarginati, ai poveri, agli ultimi.

     Morì il 19 gennaio 1864, rimpianta da quanti la conobbero e l’amarono. Riposa a Torino, nella chiesa di Santa Giulia, da lei fatta edificare; dove, da qualche anno, è stata raggiunta dall’amato sposo Carlo Tancredi.

     In questo atteso e speciale gesto di esultanza, per l’intera Chiesa e tutto il popolo di Dio, ci uniamo a tutte le Suore da lei fondate, a quanti hanno avuto il piacere di conoscerla, apprezzandone le intense virtù cristiane, che oggi la Chiesa ha riconosciuto ufficialmente; ringraziando per il meraviglioso dono di tanta Madre Fondatrice e straordinaria sorella per quanti continueranno a invocarla, nell’attesa di vederla glorificata.

 

     Laus tibi Domine!

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