Prefazione di Giuseppe La Russa a "Sul far della poesia" di Guglielmo Peralta

Poesia e Bellezza
Un uomo osserva la sua mano da vicino. Prima il palmo, poi il dorso. Poi le esamina entrambe ed emana un sospiro lungo. Non basta, occorre che si guardi bene allo specchio, che scruti bene i suoi occhi, che provi a fare un sorriso. Le sue
 

Giuseppe Fricano, "La spiritualità dell'amore nel sesso" (Ed. Thule)

 
Il libro racconta l’esperienza trentennale avuta con studenti di scuola media e superiore per parlare di affettività, sesso e amore.
 
La poesia di Ester Monachino è canto che trascende la sfera del finito, del reale, diventa estasi e sublimazione dell’inconscio. La sua Musa ispiratrice è la Rosa, simbolo di perfezione nella meravigliosa opera del creato e per l’autrice “emanazione”, “emersione”,contemplazione  della pura  bellezza che genera meraviglia, amore ,passione ed
 
Mentre imperversa la guerra in Ucraina, non ho trovato di meglio che studiare un argomento fondamentale per gli studiosi di Storia e forse anche per comprendere l’epoca storica in cui stiamo vivendo: perché e come è scomparsa una struttura millenaria come l’Impero Romano. Ho letto la documentata opera di Michel
 

AA.VV., "Ricordi e riflessioni di dodici poeti" (Ed. Prova d'autore)

I lettori troveranno in questo libro dodici momenti, tra storia e costume, radicalmente diversi tra loro, testimonianze autentiche, ma come se a ciascun Autore (poeta noto, militante e ultras sessantenne al momento di essere invitato al contributo) fosse stata imposta una traccia su cui dissertare e informare. Dodici momenti come
 
Nel terzo libro del Cortegiano di Baldassar Castiglione (1528) una singolare digressione sul rapporto fra la “sustanzia” e “l’essenzia” della donna rispetto a quelle dell’uomo si conclude in direzione “protofemminista” con l’affermazione che tutte le cose che possono intendere gli uomini, le medesime possono intendere ancor le donne.
 

"I dimenticati" di Alberto Urizio v.Koverech

In molti sono “dimenticati” non dalla Storia, ma dalla storia scritta dai vincitori, scritta dalla politica vincente, storia – spesso ricostruita -degli intellettuali carrieristi, storia dei pensanti in linea con il potere al governo, storia dei saggi dei vari salotti televisivi che non sono pagati per parteciparvi, ci mancherebbe !.....percepiscono
 
Quindici “autorappresentazioni” nelle quali l’aspetto simbolico è sempre preminente sulla fedeltà al dato fisionomico.
 

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