Recentemente facevo riferimento all’importanza delle date nella Storia dell’umanità. Giovanni Paolo II era uno di quelli che dava grande importanza alle date, alla Storia, alla Memoria. E facendo riferimento alla propria Patria, sosteneva che occorre insegnare la verità sulla propria storia. Pertanto, ricordare certe date fa bene. Il 13
 
Dove cercare il bandolo della “matassa” produttiva, spesso avvolta da un pessimismo strumentale, poco rispondente alla realtà? Il quesito non sembri irrilevante. Tra condanne a priori dell’IA e sue difese ad oltranza, in uno scenario internazionale instabile ed in grande trasformazione, guardare ai processi produttivi, nel corpo vivo delle aziende,
 
A Muro Leccese, un comune di 4570 abitanti della provincia di Lecce, si è tenuta, nello scorso fine settimana, la seconda edizione del festival “TERRA! Questo non è (più) un borgo“. L’evento ha trasformato il nucleo medievale fortificato in un laboratorio di arti visive, suoni, teatro e dibattito sul futuro dei
 
Tanti anni sono passati, troppi, in conversazioni che scrivevo per la radio mi dedicavo ad una visione dell' esistenza che ho mantenuto sempre: la distinzione tra uomo storico ed uomo esistenziale. Non è necessariamente una contrapposizione, ma può essere una contrapposizione. Questo si riscontra nella filosofia, specialmente. Vi sono filosofi
 
Giovanni Paolo II dava molta importanza alle date soprattutto nella storia del suo Paese. Naturalmente non poteva dimenticare la battaglia della Vistola del 13 agosto 1920, quando i difensori polacchi guidati dal maresciallo Joseph Pilsduski si batterono come leoni per respingere l’assalto dell’Armata Rossa a Varsavia. Il maresciallo Jozef Klemens
 

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