Nell’anno 1992, in un giorno qualsiasi del mio primo anno di liceo scientifico entra in classe un docente supplente per trascorrere l’ultima ora scolastica. Mi guarda, mi scruta (…francamente ero un po' intimorito) … quando alla fine dell’ora, mentre eravamo già fuori dalla classe pronti ad uscire, mi richiede il
 
Ecco una silloge poetica per chi volesse entrare in un mondo in cui la parola somiglia ad una danzatrice vestita di drappi multicolore, qua e là saltellante in multiforme iridescenza, in cui soli abbaglianti e cieli notturni stellati si fondono in una atmosfera di continua tensione Spirituale. Atti creativi di
 
"L'impatto di un libro" di Jorge Mendez Blake
  Scortecciando un platano, un olmo o un tiglio, sotto, c’è una pellicola che lavorata, stesa e disseccata diventa un materiale su cui poter scrivere. E’ il Lĭbĕr, un luogo fisico che può assumere anche accezioni altre, immateriali, come libero, come essere umano
 
Presentando la prima raccolta di poesie di Myriam De Luca, Esortazioni solitarie, ebbi modo di riconoscere nella sua scrittura una forte potenzialità di evoluzione per le caratteristiche di appassionata sensibilità e per il linguaggio curato e suggestivo. Nell’accostarmi alla sua nuova raccolta, L’invisibile nutrimento, scopro con compiacimento che il  percorso
 
È appena uscito, per le edizioni The Writer, il nuovo corposo volume del poeta, scrittore e critico letterario toscano Nazario Pardini che raccoglie la sua attività critica, di lettura e approfondimento, su testi e autori italiani della nostra età. Si tratta del quinto volume che viene pubblicato sotto il titolo
 
Uno dei fatti linguistici di cui mi sono accorto studiando il dialetto siciliano è che la Sicilia (come, del resto, altre regioni d’Italia) non ha un «dialetto di koinè», cioè un dialetto parlato e scritto allo stesso modo in tutta l’Isola. Ne deriva la difficoltà di stabilire regole che valgano
 
Non importa quanto un racconto possa essere autobiografico perché “nel raccontare una storia spesso si prescinde dalla verità”, anche se racconta un’esperienza umana totale, l’importante è che sia imprevedibile, una lettura che non ti aspetti, così è La Casa dell’Ammiraglio,
 
 
Quella che aveva Paolo Isotta - scomparso oggi a 70 anni nella sua Napoli - era “La virtù dell’elefante”, citando l’omonimo libro pubblicato da Marsilio in cui faceva una summa della sua esperienza umana
 

“La SOALTÀ di Guglielmo Peralta” di Lucio Zinna

Coglie nel segno Giuseppe Cottone quando afferma che “poetica e poesia nel testo di Guglielmo Peralta non si contraddicono, ché la prima si scioglie nella seconda”. Nel poeta palermitano, infatti, la trattazione di carattere estetico non si priva all’occorrenza (in ogni caso, efficacemente) di metafore – per non dire di
 

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