XI Capitolo - "La mia vita" di Antonio Saccà

Non il fumo, non il gioco serale, non la presenza di un adulto nella nostra casa, non gli ignorati alimenti cambisrono la nostra esistenza, lo stravolgimento venne dalla nascita di mia e nostra sorella, Anna(Annuccia).  Immediatamente esplose una disputa:
 
In questi giorni dopo l'assassinio della povera Giulia Cecchettin abbiamo ascoltato e letto un profluvio di commenti, alcuni aberranti a cominciare dai sinistri che son partiti lancia in resta per combattere la “crociata” contro il patriarcato e i maschi sempre e comunque selvaggi. Ha cominciato la stessa sorella di Giulia,
 

“Violenze sulle donne” di Carmelo Bonvegna

 
 
Considerazioni di un controcorrente “La scuola! La scuola! La scuola!” gridava, quasi invocandola, un tizio, giornalista, in televisione durante un dibattito sulla violenza come se il gravissimo problema lo potesse risolvere la scuola. Commetteva, a mio parere, un primo errore perché attribuiva poteri miracolosi ad
 
Chi esordisce, completando gli studi universitari con una tesi sull’oggettività dell’estetica, non può che intraprendere un cammino intellettuale volto alla ricerca e all’esaltazione del bello.
 
 
L’opera pittorica: “Leggero vento nella Laguna” di Giovanni Teresi e la sua poesia “Figli del vento” sono stati pubblicati, assieme alla sua biografia, nel Collettivo Culturale TuttoMondo, sito internazionale on line che,  attraverso le varie forme dell’arte, della cultura,  del costume; con parole
 
“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”: è una nota affermazione attribuita erroneamente a   Joseph Goebbels, il Ministro della Propaganda del Terzo Reich dal 1933 al 1945. Si tratta di una frase ad effetto, che ha fatto scuola, usata recentemente  anche  per ingabbiare  il rapporto
 

“Brevi note sul rapporto tra India e fascismo” di Ferdinando Bergamaschi

Otto giorni dopo il suo incontro con Mussolini a Palazzo Venezia nel dicembre del 1931, il Mahatma Gandhi, nella sua lettera all’intellettuale socialista francese R. Rolland, scriveva: “Molte delle riforme che Mussolini ha fatto mi attraggono. Sembra che abbia fatto molto per la classe contadina. In verità il pugno di
 
       Ancora un libro sulla Sicilia, il quarto, dopo “Siculospremuta”, “d’amore in sicilia”, “Miseria e nobiltà in Sicilia”, di Antonino Cangemi, siciliano ‘Doc’, sia nel senso che egli è uno scrittore-giornalista di qualità, attento ricercatore e scopritore, oltre che di verità, di curiosità e trame segrete, sia in quanto è
 

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