Considerazioni di Francesco Maria Cannella su "MOSAICOSMO — MANIFESTO. Per un Nuovo Umanesimo Cosmico" di Tommaso Romano

 

SUL MOSAICOSMO

LA RUOTA, IL NUCLEARE

Parafrasando allo stremo il manifesto di Tommaso Romano si potrebbe dire – la libertà è “disarmata” vocazione – totale resa: vivens iterum Deo. Il parallellismo tra etica e tecnologia non è nuovo; basti pensare alla TV (i tempi televisivi), a Internet (una falsa terra promessa), alla ruota e alla corsa al nucleare, oppure I.A., non soltanto conseguente e doveroso percorso umano: inevitabile aggiungerei, come la rivoluzione industriale etc… eppure ritorna E. Flaiano e il suo “Tempo di uccidere”, 1947. Mi sovviene una frase dal libro, con struttura realistica-allegorica, labirintica e kafkiana, con un titolo che richiama all’Ecclesiaste: “Se gli uomini si mettono d’accordo è la fine”. Beh, in questi tempi a dir poco bislacchi e disarticolati, iene e sciacalli fanno ancora presa. Ma tornando a Tommaso l’accento è lieve eppur s’aggancia con distesa misura al discorso brevemente accennato quando rifletto nei suoi versi di poeta e filosofo: “A sopravvivere non basta/ salvarsi.” (Dilivrarmi, 2010). Tutto questo sottoscrivo compresa la desolante integrità di chi, volendo citare Churchill, sostiene “La forza di andare avanti” oltre il fato della sconfitta o della vittoria fugace; un atteggiamento al di là del bene e del male (Nietzsche), preservando da sempre un principio di libertà casto e lindo, autenticamente senza greppie…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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