Presentazione della raccolta di poesie “Universo sole” di Antonino Schiera e nomina nuovi accademici A.S.C.U. a Balestrate.
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- Category: Scritture
- Creato: 06 Ottobre 2026
- Scritto da Redazione Culturelite
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Si svolgerà sabato 10 ottobre 2026 alle ore 18,15, all’interno del Salone Parrocchiale della Chiesa Madre Sant’Anna di Balestrate, la presentazione dell’ultima raccolta di poesie “Universo sole” (La valle del tempo – 2026) di Antonino Schiera.
Saluti iniziali di Padre Francesco Giannola e di Vincenza Agrusa, bibliotecaria. Relatrice sarà la professoressa Anna Maria Lo Piccolo, previsto l’intervento del professore Tommaso Romano, le letture di alcune poesie sono affidate all’attore Enzo Rinella. Sarà presente l’autore del libro già finalista al 51° Premio Internazionale di Poesia “Città di Marineo” – 2026.
L’evento letterario si innesta nelle iniziative dell’Accademia Siciliana Cultura Umanistica di respiro anche internazionale, basti citare l’inaugurazione del 46° Anno Accademico svoltasi il 20 settembre scorso presso il Conservatorio Musicale Alessandro Scarlatti a Palermo con la Lectio Magistralis del Ch.mo Prof. Ermanno Pavesi psichiatra e letterato che insegna e opera in Svizzera.
Enti patrocinanti l’evento sono la Parrocchia di Sant’Anna di Balestrate, la Biblioteca Parrocchiale “Vincenzo Evola”, la Fondazione Thule Cultura, l’A.S.C.U. Accademia Siciliana Cultura Umanistica, l’Associazione Genitori Balestratesi, il Comune di Balestrate.
Va dato merito alla professoressa e saggista Anna Maria Lo Piccolo, che è delegata provinciale A.S.C.U. per i comuni di Balestrate, Partinico e Trappeto (articolo 12 dello statuto dell’accademia), per essersi fatta promotrice e avere fatto da collante per l’organizzazione del pomeriggio culturale, che prevede anche la nomina di nuovi accademici da parte del presidente dell’Accademia Siciliana Cultura Umanistica professore Tommaso Romano.
In “Universo sole” Antonino Schiera attraversa il paesaggio delle cose visibili per cercare qualcosa che resta più nascosto: la verità fragile dell’esistenza umana. Le sue poesie nascono dall’incontro continuo tra memoria e mondo, interiorità e natura, in un dialogo che trasforma emozioni e percezioni in versi. Una scrittura intensa e luminosa, capace di guardare il presente con occhi nuovi e di restituire poesia anche al mutevole del vivere. (Antonio Spagnuolo)
(dalla quarta copertina) Le poesie di Antonino Schiera non possono essere annoverate e contestualizzate nell’ambito di una specifica e univoca tematica. Il filo conduttore che caratterizza le sue opere, compresa questa, è riconducibile a un dualismo costituito dal tentativo dell’autore, ben riuscito finora, di collegarsi con la propria essenza di uomo che vive la contemporaneità della propria esistenza alimentata dalla memoria e dal concetto che lo porta “a guardare il mondo con gli occhi dell’altro“. Il secondo componente del dualismo è riconducibile al continuo e proficuo interscambio, dal punto di vista meditativo e poetico, che l’autore sperimenta con il mondo esterno. Sensazioni, emozioni, percezioni che divengono versi. L’interiorità costituita dall’essenza, che guarda l’io interiore virtuosamente avviluppata all’esteriorità, che si nutre degli elementi che costituiscono il mondo. Un aspetto apparentemente idiosincratico, ma che può rappresentare un paradigma originale in quanto la creatività dell’autore lo porta a spaziare all’interno di tematiche care ai poeti romantici laghisti inglesi, attivi a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, noti per aver vissuto e trovato ispirazione nel distretto dei laghi in Cumbria (Elettra Prodan, Roma 2013) e a Giorgio Caproni, poeta contemporaneo “la poesia di Schiera, come quella di Caproni, diviene uno strumento di conoscenza, di verità, poiché ferma, cristallizza il mutevole del vivere, del sentire e dell’amare nella verità dell’esistenza umana” (Francesca Luzzio, Palermo 2019). Il professore Tommaso Romano ha recentemente scritto: “La visione poetica di Schiera è romantica e naturalistica, vive di sensazioni e si misura con l’ideale dando spessore vivo ai suoi versi veritativi colmi di speranza, anche se consapevoli della complessità ardua del mondo”




