“Bambola nel Sogno… (creazione d’Amore)” di Vitaldo Conte
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- Category: Arte e spettacolo
- Creato: 05 Settembre 2026
- Scritto da Redazione Culturelite
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L’immaginario della Bambola d’Amore, in dialogo con il Sogno, suggestiona la mia creazione con parole, immagini e sonorità. L’espressione è condivisa con critici, poeti, artisti: come “traccio” nel mio scritto Seduzioni di bambole d’amore su ‘Culturelite’ (9 nov. 2018). Il titolo di questo testo riprende quello della mia poesia Bambola nel Sogno..., che attraverserò alla fine del percorso indicato.
La Bambola d’Amore nel Sogno…
L’avventuriero dell’anima può ricercare la bambola come s/oggetto d’amore in una stagione della sua esistenza. Può rappresentare, per lui, l’estrema conquista da raggiungere. La bambola, essendo immune dai segni del tempo, può incarnare una seduzione ultima che ricerca l’innocenza di un gioco d’amore trasmutante.
L’attrazione verso la bambola è presente, sempre di più, nel Fantastico desiderante: come lo è nella narrazione del mio Eros Transfuturista. Miei testi sull’argomento sono presenti su ‘Fyinpaper’ (rivista online) e nell’ebook Sguardi di Eros Donna (TED, 2020).
Bambola d’amore nel bianco con lettera (su ‘Le Biennali’)
Vittoria Biasi, nel colloquio-intervista con me su ‘Le Biennali’ (2024)[1], mi domanda: “Ci sono nei tuoi lavori, talvolta, frasi su fogli che vogliono diventare stralci di corporali lettere d’amore di donna, anche in colloquio con il proprio essere bambola. Presentane qualcuna”.
Stralcio la mia risposta: – In un foglio cartonato, appeso in alto alla parete di un ambiente sotterraneo, scrivo: “il mio gioco di libertà è in un sogno bianco con il sorriso di una bambola”. Il foglio è collegato a un filo con una pupazza bianca di stoffa, anch’essa appesa. Ciò costituisce, insieme a un libro bianco aperto, con una scrittura in nero, a terra, la mia opera-installazione d’arte: è presente nella mostra[2] –.
La Bambola della Rosa rossa (Atelier Montez, Roma 2018)
La Rosa rossa è un immaginario simbolico per le creazioni del Sogno e Desiderio. Questo può essere vissuto attraverso una bambola abbandonata in strada con le sue memorie di gioco e sogno: può diventare così un seduttivo s/oggetto di narrazione e donazione di Arte-Amore. Questa bambola, con i capelli biondi, era stata abbandonata sopra un muretto in una strada a Roma. Un’amica artista, trovandola, la “prende” per consegnarla poi a me.
Lei diviene La Bambola della Rosa rossa, protagonista nel mio evento e video (con Lucio Fabale) a Roma all’Atelier Montez’ (21 giu. 2018), con cui celebro la FestArte del Solstizio d’Estate, leggendo frammenti de Il piacere di Gabriele D’Annunzio. La scena dell’evento è sonorizzata all’inizio con La bambola di Patty Pravo: canzone-simbolo degli Anni Settanta. Lei, regalmente al centro della sala è circondata da quattro segrete artiste, sedute a terra: Laura B, Antonella D’O, Laura G, Violet Or. Rose rosse vengono offerte alla Bambola. Qui leggo testi che raccontano il mio percorso di desiderio, condiviso dalle donne con loro brevi testi. Alla fine dell’evento bruciamo, in un piccolo braciere, i fogli con scritture di desiderio da noi lette. La fiamma diviene il nostro legame.
Bambole d’Arte-Amore (nella mia Camera da letto e a Interno 4 a Roma)
Le mie Bambole d’Arte-Amore vivono oggi nella mia Camera da letto a Roma: un Ambiente d’Arte del Sogno e Desiderio, narrante rituali e seduzioni. Hanno il corpo di plastica, stoffa, porcellana. Convivono con presenze, maschere e scritture sui muri.
Mie Bambole e Pupazze abbandonate in strada, raccolte da me in viaggi on the road, diventano Donazione d’Amore e Arte in miei interventi a Roma / Interno 4: queste, nell’ultimo (5 lug. 2024), interagiscono nell’esposizione su L’Arte dall’Immondizia. Mi accompagnano, come in precedenti eventi, le espressioni di Laura Baldieri. Chiara Pavoni (animatrice dello spazio) diviene, nel Ritual delle azioni, una “bambola-attrice” d’Amore, che firmo come opera d’arte.
La Bambola nel Sogno…: poesia per incontrare il Fantastico
Una Bambola nel Sogno…, con il mantello rosso, diviene mia scrittura poetica (2026) di Fantastico immaginale. Questa vive anche rielaborando liricamente parole inviate da una donna, a me collegata, che aveva chiesto all’Intelligenza Artificiale se fosse possibile, per un Amante destinato, incontrare la propria Donna attraverso una Bambola abbandonata nel bosco.
Partecipo, con questa poesia, al Concorso letterario Rudy De Cadaval 2026, (presidente: Claudia Formiconi), ricevendo una “menzione speciale della Giuria”. Mi reco nella serata finale di premiazione (29 agosto) con Amanti nel Sogno partecipanti all’evento sulla Bambola della Rosa rossa a Roma (2018). Qui la mia poesia dialoga, mentre la leggo, con il suo testo divenuto canzone d’amore attraverso la musica e la “voce cantata” di un uomo, dialogante con quella di una donna: il tutto è creato dall’Intelligenza Artificiale e la sensibilità musicale di Tiziana Pertoso, con cui avevo condiviso eventi sulla Bambola. In questo colloquio visionario la Bambola nel Sogno… sembra incarnarsi invisibilmente per il suo Amante destinato.
I miei interventi di parola-immagine-suono sulla Bambola nel Sogno…, condiviso con artiste/i, rivivranno in altri eventi: il prossimo sarà a Interno 4 a Roma il 20 set. 2026.
[1] L’Arte-scrittura della Lettera d’Amore di Vitaldo Conte, colloquio con V. Biasi, Le Biennali, 21 lug. 2024.
[2] V. Conte, in Bianco poetare, mostra a cura di V. Biasi, Studio Bocchi, Roma 1993.




