Inaugurazione della mostra "Al tornio e a mano, forme della ceramica contemporanea tra Burgio e Sciacca", il 9 Ottobre 2026 al museo Salinas di Palermo
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- Category: Arte e spettacolo
- Creato: 06 Ottobre 2026
- Scritto da Redazione Culturelite
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“Al tornio e a mano, forme della ceramica contemporanea tra Burgio e Sciacca”: è il titolo della mostra che sarà inaugurata venerdì 9 ottobre, alle 17.30, al piano terra del museo regionale Antonio Salinas di Palermo. Si tratta di una cinquantina di opere di artisti ceramisti di Burgio e Sciacca, le due città della provincia di Agrigento che, grazie alla loro antica e rinomata tradizione artigianale, hanno ricevuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy il riconoscimento di “Comune di affermata tradizione ceramica” e fanno parte dell’Associazione italiana delle città della ceramica (Aicc), che ha sede a Faenza. L’evento espositivo è organizzato dall’associazione culturale Pro Muceb – Museo della Ceramica di Burgio, con la collaborazione del Comune di Sciacca e del Museo regionale “A. Salinas” e con il patrocinio del Dipartimento Culture e società, dell’Osservatorio per le arti decorative in Italia “Maria Accascina” dell’Università di Palermo, di Sciaccarte, del Museo dei Cinque Sensi e del Liceo artistico “G. Bonachia” di Sciacca.
«Burgio e Sciacca – dice l’assessore ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – dimostrano che si può innovare senza perdere la propria identità. La forza della loro ceramica sta proprio in questo: partire da una tradizione antica e riuscire ogni volta a renderla attuale. La mostra al Salinas racconta questo incontro tra tradizione, ricerca e innovazione e mostra quanto la ceramica continui a essere un terreno vivo di espressione artistica e culturale». «La scelta del Salinas quale sede espositiva – commenta il direttore del museo, Giuseppe Parello – non è casuale. Questo luogo custodisce, infatti, una ricca e variegata collezione di ceramiche archeologiche, capace di documentare un ampio arco cronologico, dall’antichità al Medioevo».
In questo contesto, le moderne creazioni dialogano con le ceramiche preistoriche, corinzie e attiche, dando vita a stimolanti contaminazioni tra epoche, forme e linguaggi. Vasi, lucerne e crateri, un tempo destinati alla vita quotidiana o alle pratiche funerarie, si confrontano oggi con le creazioni dei ceramisti contemporanei. Ne nasce un racconto che attraversa i secoli, fondato sulla relazione tra tecniche e modalità espressive differenti, in cui la tradizione archeologica diventa occasione di confronto e di rilettura nel presente.
<<La ceramica contemporanea di Burgio e Sciacca-afferma Vito Ferrantelli, Ambasciatore dell'Associazione italiana delle città della ceramica-esprime una significativa evoluzione dell’antica tradizione figulina siciliana. Entrambe le località, infatti, hanno saputo coniugare artigianato tradizionale e nuove tendenze, mantenendo vive le tecniche antiche e i caratteri prevalenti della tradizione, reinterpretandoli in chiave moderna ed esprimendo così un valido contributo di idee alla ceramica d’arte sul terreno della ricerca artistica, della sperimentazione e dell’innovazione, come testimoniato dalle opere in esposizione tutte rigorosamente fatte a mano, a garanzia non solo dell'originalità e dell'esclusività ma anche di un elevato linguaggio estetico.
Ogni loro creazione è, dunque, un pezzo unico e irripetibile che esprime identità cromatica, innovazione e grande modernità.
L’obiettivo della mostra è dimostrare come la materia ceramica resti un terreno fertile per la riflessione culturale, artistica ed economica.
L’esposizione sarà aperta al pubblico fino all’8 novembre 2026, nei giorni feriali dalle 9 alle 19 e nei festivi dalle 9 alle 13. Il percorso è incluso nella visita al museo e non prevede quindi alcun costo aggiuntivo.




