"Matite metafore della vita" a Sant’Angelo di Brolo al Museo degli Angeli di Francesco M. Scorsone

Il 17 marzo 2018 alla presenza di un folto pubblico è stata inaugurata al Museo degli Angeli la mostra collettiva “Matite – metafore della vita”

La mostra, ha sottolineato il sindaco di Sant’Angelo Francesco Paolo Cortolillo è un ulteriore “nota” culturale nata da un’idea di Angelo Conti e Francesco Scorsone e che prende spunto dal racconto di Paolo Coelho dal titolo “la matita”.

Perché matite – metafore della vita -  perché il racconto di Paolo Coelho induce a momenti di riflessione e se volete anche di tenerezza ma soprattutto riguarda la matita e dell’uso che se ne fa nell’ambito di chi sceglie di accostarsi all’arte e alle sue diverse forme di disegno, pittura o scrittura.

32 sono gli artisti: Antonella Affronti, Anna Maria Asaro, Anna Balsamo, Alberto Bongini, Totò Calò, Sebastiano Caracozzo, Aurelio Caruso, Elio Corrao, Maria Rita Cuccia, Naire Feo, Sesto Gaglio, Daniela Gargano, Giuseppe Gargano, Carla Horat, Caterina Lala, Marialuisa Lippa, Maria Pia Lo Verso, Gabriella Lupinacci, Rosalia Marchiafava, Sara Mineo, Francesco Pintaudi, Mariella Ramondo, Cinzia Romano, Anna Santoro, Marisa Sapienza, Angela Sarzana, Enzo Sciavolino, Egle Scroppo, Diego Scursatone, Gianni Maria Tessari, Maria Felice Vadalà e Tiziana Viola-Massa che hanno accettato di raccontarsi attraverso il segno su un cartoncino di formato cm 25 x 35 per questa kermesse dedicata alla matita e alle sue sfaccettature, “tracciando” opere in cui la matita, utilizzata sia come semplice grafite sia come oggetto oppure interpretata attraverso varie tecniche, si è fatta latrice di pensieri e seduzioni.

La mano è diventata maestra di vita, presenza incombente e benevola. Il tratto, ora sottile ora spesso, evoca, nelle opere, il racconto originario e profili e stanze affiorano dal foglio. Lo spigolo gioca con la curva, linee chiuse si intrecciano con linee aperte, l’ironia sorregge la malinconia e solitudini si alternano ad amori e complicità. In un gioco tra essere ed apparire, tra finzione e realtà, la matita ridisegna i contorni degli oggetti e se stessa in un ribaltamento continuo di ruoli. La mostra è stata presentata da Paola Caruso ed arricchita, per l’occasione, da due splendide sculture in pietra bianca di Noto di Ninni Iannazzo, un palermitano trapiantato a Brolo, splendida cittadina del messinese, incastonata tra Capo d’Orlando e Gioiosa Marea.

Un doveroso ringraziamento va all’Associazione culturale “La Matita” di Valledolmo PA per la gentile concessione delle opere.

La mostra al Museo degli Angeli è visitabile tutti i giorni dalle ore 9 alle 13 fino al 27 aprile 2018. Museo degli Angeli Via San Francesco s.n.c. Sant’Angelo di Brolo ME.

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