“Sguardi di Eros Donna”: Poesia con Legami d’Amore – di Vitaldo Conte

 
La mia Iperscrittura del Desiderio
 
– L’Eros come Creazione mi coinvolge con immagini e scritture. La sua Energia di Sogno e Desiderio può donare un olistico Benessere al corpo (fisico e interiore) e ai rapporti sociali –: così inizio il mio testo sull’Eros Sogno: in Arte-Vita, Narrazione, Lettera d’Amore sulla rivista ‘Fermenti’ n. 260 (2025).
La mia scrittura sul desiderio ricerca da sempre relazioni con altri linguaggi. Vittoria Biasi scrive a proposito su ‘Penthouse’ (1989): «La parola, l’immagine, il suono, la cinesi, la teatralizzazione della stessa scrittura sono le intermedialità dell’estrinsecazione desiderante (…). In pertinenza con questa pratica espressiva è la creatività totale dell’operatore e poeta Vitaldo Conte. Quello che l’autore definisce il ‘labirinto della propria scrittura’ è l’iperscrittura del desiderio».
 
Sguardi di Eros Donna a Roma ‘Interno 4’ / Poesia con Legami d’Amore
 
Presento l’evento Sguardi di Eros Donna, a Roma presso lo spazio ‘Interno 4’, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia il 21 marzo 2026. Il suo titolo riprende quello di un mio ebook (TED, 2020)[i], la cui immagine di copertina è sulla locandina dell’incontro. L’uscita di questo ebook è presentata su ‘Culturelite’ nel 2020 con la mia introduzione e stralci di testimonianze di C. Strano, A. Bruni, R. Guerra, G. Sessa sul mio Eros Fantastico e PornoFuturismo.
 
Mi accompagnano, nell’evento a ‘Interno 4’, Autrici Segrete e l’attrice Chiara Pavoni, animatrice dello spazio ospitante: per creare insieme una espressività di Arte-Vita con “Parole, Immagini, Desiderio, Performance” nell’ambientazione illuminata dal rosso
Mi relaziono, nella mia lettura poetica, con Isabella Corda, artista dei Legami, che mi avvolge con corde rosse per creare un Ritual evento di voce-corpo e corda.  Con lei avevo già condiviso, con questi testi, due suoi eventi a Roma: Ri-Coda (Museo Macro, 2919) e Intrecci proibiti (Love Lab, 202s5).
Presento poi Artiste Segrete che esprimono Lettere d’Amore con scritture e immagini: SecretA, Flory B, DorA. L’evento termina con l’azione di Chiara Pavoni che interviene con propri movimenti e testi in dialettica con una bambola, corpo di un amore abbandonato. Sul volto di Chiara c’è una maschera bullonata d’arte di Tiziana Pertoso.   
 
Mie poesie, lette nell’evento, sono pubblicate in antologie di poesia erotica[ii]. Come Legame Desiderio in Lunario di desideri, a cura di Vincenzo Guarracino (DiFelice Ed., 2019): –  Ti legherò con il legame che desideri / legandomi a te con il nostro fluire / di sguardi che diventano abbracci (…) / Tu sei il mio ingordo sì / sì sì sì…tuo nostro sì / nutrimento d’amore / legame desiderio –. Guarracino scrive sulla mia poesia: «come dice Vitaldo Conte nel suo testo: come cibazioni, acquisto e possesso di pienezza, oltre ogni timore e tremore, senza ripensamenti; come fatto religioso, dove vincoli e divieti sono felicemente infranti nell’alchimia dei legami, dall’energia del desiderio, della vita».
 
Leggo, nel mio intervento, testi pubblicati su ‘Fyinpaper’ (rivista online) nel 2020, fra cui quelli sulla mia ErosPoesia. Questo inserto (con bibliografica della mia letteratura erotica) è introdotto da Dalmazio Frau: «Nei suoi versi Vitaldo Conte è orficamente devoto a un eros trascendente e arcaico. Questo affonda nel mito dionisiaco e profuma di sole mediterraneo e meriggi ellenici: è quasi in attesa che il Gran Dio Pan si manifesti in tutto il suo fulgore priapesco. Vitaldo (…) è “un barbaro sognante, uno sciamano cibernetico che cavalca una tigre fantasmatica lungo un flusso entropico che conduce al palazzo della rosa purpurea».
Piero Montana interviene, poi, su questo inserto poetico su ‘Culturelite’ (2025) con il testo La poesia, rosario mistico di Vitaldo Conte: «La poesia (…) di Vitaldo Conte è ispirata non da una musa bensì da una dea, Afrodite. Essa nasce tutta dal desiderio che da sempre una tale divinità ha insinuato nel cuore dell’uomo per la bellezza femminile. (…) Infatti quando Conte evoca la rosa, una rosa di carne, archetipo di una mistica femminilità, ne evoca pure le spine, quelle spine che nell’amplesso sente penetrare nel suo corpo e che ancor più lo infiammano d’amore e voluttà. (…) Tutta l’opera di Conte saggista, poeta ed anche artista trova espressione in questa letteratura, giacché l’opera è energia, è produzione semantica ossia incessante produzione di senso».
 
Nell’evento a ‘Interno 4’ a Roma espongo anche la mia copertina di ‘Fermenti’ n. 260 con l’immagine sulle Labbra di Donne in Amore, che collego al mio testo sull’Eros Sogno.  Questo termina con la mia poesia Amante nel Sogno…, che dedico Al Sogno di D’Annunzio, riconoscendomi in una sua frase: «Ricordavamo di tanto in tanto di essere dei poeti, e riconoscevamo (ma senza rimorso di aver sognato)». Ritorno, infatti, a essere poeta per scriverla come Lettera d’Amore e Manifesto di Arte-Vita nel 2025, interpretandola in eventi dell’estate 2025: – So che i tuoi occhi mi seguiranno sempre… / Ti cerco talvolta attraverso una Rosa rossa / quando il suo corpo si apre al mio sguardo / per farmi tornare a essere poeta: / come ora per te Amante nel Sogno… –.
Al mio testo su ‘Fermenti’ n. 260 segue quello di Massimo Pamio, direttore del Museo della Lettera d’Amore di Torrevecchia Teatina (CH), unico al mondo. Il suo testo è su L’Opera-Vitaldo: «Col tempo Vitaldo Conte è diventato l’opera di se stesso, edificando la propria vita ad opera d’arte. (…) Il poeta è un effetto di poesia, Vitaldo Conte è il corpo vivo della poesia che si fa artefice del Corpo del Poeta».
 

 
[i] Vitaldo Conte, Sguardi di Eros Donna: Demone della Trasformazione, ebook TED, 2020.
[ii] Poesia erotica italiana del Novecento, a cura di Carlo Villa (Newton Compton Ed., 1981); Teorema del corpo II, a cura di Dona Amati (FusibiliaLibri, 2018).
 
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