14 Agosto: sonno e pensieri - di Antonio Saccà
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- Category: Scritture
- Creato: 26 Agosto 2026
- Scritto da Redazione Culturelite
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Dormivo interamente e sognavo, ma il signore che ‘abita‘ non lontano da me, passato un giorno a dormire in silenzio fermo, ha ritrovato all’alba invocazioni e lamenti. Per qualche istante li immaginai sogno, poi mi destarono. Appena qualche luce, torna muto. E mi riaddormento . Ma si ripete quanto accaduto. Sogno grida e lamenti. Non sogno ,e‘ lui che grida e chiama. Mi sveglio definitivamente . E’ presto, non so che fare e non sapendo che fare…penso. In questa immensità circondata dall’infinito, dove l’annientamento scompone ogni presenza, tuttavia quante stelle che diciamo eterne e sono fiaccole che si spegneranno nell’oscurità della prima sera. Eppure ci illudiamo eterni per non sentirci effimeri . Lascia memoria della tua esistenza, muori al di sopra della morte. Ignorerai quanto avverrà dopo che il sigillo del tempo ha chiuso il documento della tua vicenda. Ma per me anche l’esistenza fu un’illusione. Sempre nel segno della morte, vivendo. Per me la morte è una prosecuzione . Sapete, io non mi sono illuso che la vita fosse interamente vita. L’ho considerata un intervallo tra il nulla ed il niente. E mai ho compreso perché sono nato costretto a morire nello spazio dell’universo del quale non ho scoperto come esiste. Felice
di vivere, così, un ruscello. Dovevo essere. Invece fui un uomo consapevole. Maledetto pensiero ossessionante della sicura morte! Che guadagno ne ebbi oltre la pena e l’ansia del domani, il terrore del sonno, l’incerto istante! Uccisi la vita , mi uccidera’ la mort. Dovevo rendermi felice di vivere, infelice di morire. Mentre io la morte l’ho messa nella vita! Questo penso di me, che ho vissuto in momentaneo prestito dal niente e dal nulla ma con la volontà di salvare memoria contro la morte . Anche se tutto finirà. Che assurdità inevitabile: tutto finisce e voler conservare! Che ne sarà della Terra nei futuri miliardi di secoli? Dopo la morte del Sole morirà la Terra? O l’ingegnosissimo uomo distruggerà la vita tra qualche decennio? Che bestia, l’uomo! Uccidere la vita! Le infermiere oggi sono particolarmente animose di prepotenza meschina. Cercano di comandare nelle prestazioni servili facendo da padrone. Bisogna essere avveduti. Non tutti meritano riguardo.
Vi sono persone vermose e fai male a non schiacciarle, comunque a difenderti. Se comprendono che tu non sei uno dei tanti, smaniano di affliggerti. Il padrone vuol dominare, il servo vuole rovinare. O si rifà con angherie dappoco. Sono tornate obbedienti le infermiere. La consorte del mio vicino di clinica sta in silenzio nel silenzio del coniuge, muovendosi avanti-indietro per scuotere i pensieri. Chissà con quale animo starà a casa. La figlia non viene da giorni, forse in vacanza, forse non volendo restare nel silenzio. Non ci fosse la consorte, rimarrebbe solo con la morte, quest’uomo.
Domani è ferragosto. Giorno del sole estivo nel colmo della sua potenza. Vivere e’ tutto. Ed una persona che ami e ti ama. Basta una. Sicura come una quercia antica. Nel deserto.




