Considerazioni di Francesco Paolo Pasanisi su "MOSAICOSMO — MANIFESTO. Per un Nuovo Umanesimo Cosmico" di Tommaso Romano
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- Category: Scritture
- Creato: 20 Marzo 2026
- Scritto da Redazione Culturelite
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Nel mese di aprile dell'anno scorso il Professore Tommaso Romano ha dato alle stampe la Summa delle sue opere: “Il Mosaicosmo nell'infinito” che raccoglie i testi delle sue opere dal 2008 al 2021, itinerario della mente. Qui si manifesta il suo pensiero speculativo che si è espresso nel tempo e continua a rivelarsi ancora oggi.
Il volume, accompagnato dall'altro “Imprescindibili” - Elogi ammirati in punta di penna, non è una semplice raccolta di testi ma è un itinerario della mente, come afferma Romano. Il termine Mosaicosmo, da lui ideato, è un neologismo in cui ciascun essere umano è una tessera di un grande mosaico. Importante per comporre il grande disegno globale. La raccolta dei saggi riuniti in questa nuova edizione affronta i problemi, le idee, i punti di vista, le proposte, le interpretazioni veramente decisive inerenti alla vita della persona. Il tutto oscillante fra una tendenza poetica di stampo petrarchesca e un'altra filosofica, in particolar modo metafisica.
Ciò fa respirare l'aria purissima delle vette e il fuoco di una autentica spiritualità tipica della filosofia. Questo pensiero che tende verso l'alto, la luce, non è puro psicologismo ma ontologismo che ci ricorda Gioberti e Rosmini. Ontologismo considerato come fondamento culturale.
Infatti questa visione che riconosce nella dimensione spirituale, quindi nella Tradizione Cattolica, una sorgente essenziale di senso, di un'antropologia profonda carica di un'energia morale, deve condurci al rinnovamento dell'umanità.
Oggi il sogno può concretizzarsi grazie anche alla pubblicazione ufficiale del “Manifesto del Mosaicosmo”. Esso tende ad un nuovo “Umanesimo Cosmico”. Il progetto ribadisce il concetto di mosaicosmo affermante che è una visione del cosmo intero considerato come un mosaico vivente, composto dalle singole tessere che sono le persone. Tessere uniche e singole, diverse l'una dall'altra, necessarie e insostituibili, infatti non si possono togliere poiché si tradirebbe il disegno originale anch'esso unico.
Il Mosaicosmo nasce dalla consapevolezza che il mondo attuale sta attraversando dei momenti di crisi universale per assenza di valori oggettivi. Infatti nella sua sfrenata mondanità vive una liquidità soggettiva fondata sul nullismo che lo fa allontanare dal sacro. Quindi bisogna riscoprire le radici che non è atto di pura nostalgia ma scommessa. Ma la soluzione di questo problema la si può trovare solo nell'essere umano restaurando l'Umanesimo Cristiano sorto con Marsilio Ficino. Però qui l'uomo è pura libertà incarnata nella materia cosmica, spirito sì che abita nel tempo, ma coscienza che tende alla Trascendenza. Ignorando questo assioma, come insegna la Scolastica o Giambattista Vico che lo considerano “dignità”, tutte le risposte saranno destinate all'errore di qualunque genere. Tutto questo è spiegato in maniera esaustiva nel Proemio che poggia il sistema teoretico su cinque punti cardine: L'unicità irripetibile dell'uomo che va difesa nella sua singolarità poiché è una necessità ontologica. Il secondo punto considera la libertà come una vocazione cosmica. Seguono il concetto della Scienza che si contrappone allo scientismo, di tecnica e di intelligenza artificiale (quest'ultima deve essere al servizio della persona). Il quarto punto sviluppa il concetto di un nuovo Umanesimo politico e cosmico. Il Manifesto alla fine indica e sottolinea i termini fondamentali di Spiritualità, Trascendenza e radicamento cristiano.
L'epilogo ci spinge a considerare il Mosaicosmo una scommessa che: “il senso esiste, che la persona conta, che la libertà è vocazione e non illusione, che la bellezza rivela il reale, che la trascendenza non è un'evasione ma l'orizzonte più vero dell'esistenza umana”.




