Elite e Distinzione/ 63 - Walter Begehot

La grande utilità di un ceto aristocratico non sta soltanto in ciò che crea, ma anche in ciò che previene. Previene il dominio della ricchezza, la religione del denaro. (... ) Venerando il denaro non rispettiamo un uomo ma la sua appendice. Venerando la nobiltà ereditata, ci inchiniamo al probabile possesso di una grande facoltà quella che si ha dentro. Una grazia istintiva può trovarsi anche presso le classi medie, poiché le speranze di buone maniere nascono dappertutto. Ma negli aristocratici deve esserci, è quasi una qualità fisiologica della stirpe, anche se talvolta manca in qualche singolo individuo.

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