“Enzo Sciavolino e le sue “Armonie” nella Valle dell’Olmo” di Francesco M. Scorsone

Si è inaugurata il 28 luglio 2018 a Valledolmo Pa, in  Corso Vitt. Emanuele III nella Piazzetta Armonie, la scultura del notissimo artista Enzo Sciavolino.
Enzo Sciavolino, scultore e incisore di raffinata bellezza e complessità, originario di Valledolmo, non è la prima volta che ritorna alle sue origini; lo ha fatto in diverse occasioni: nel 2001 con la mostra “Il sottile filo dell’ironia” e nel 2016 con la mostra “L’incontenibile leggerezza”. In entrambe le occasioni si parlò della realizzazione di una sua scultura che lo rappresentasse e che al tempo stesso rappresentasse il suo paese. Si individuò, come soggetto, un olmo proprio per ricordare le origini del paese chiamato a suo tempo “Valle dell’Ulmo” da qui Valledolmo. Ma la politica non scrive la storia, sono sempre gli uomini che lo fanno, sicché il progetto non è mai decollato e ci è voluto l’avvento di Angelo Conti, attuale Sindaco di Valledolmo, per realizzare ciò che è oggi un fatto e non più una semplice ipotesi rimbalzata per anni tra i banchi della politica valledolmese.
Enzo me ne parlò subito quando il Sindaco di Valledolmo ruppe gli indugi e all’indomani della sua elezione (giugno 2017) a Primo Cittadino, rinunciando al suo appannaggio (cosa rarissima in un paese, ‘l’Italia’, dove i lupi sono più degli agnelli) per pagare le spese di fusione della scultura, gli comunicò che l’opera si sarebbe realizzata.
La scultura, rispetto alle altre discipline artistiche, ha tempi lunghi e complessi. Ci vollero circa 12 mesi, forse anche più, prima che gli atti amministrativi e soprattutto la scultura prendesse corpo.
Furono mesi febbrili ed emozionanti quelli che seguirono. Presso la fonderia Cu.Bro di Novate Milanese, la scultura “Armonie” piano piano prese “aria”. Fuori dai calchi oltre 300 foglie di olmo composero la chioma di questo albero che avrebbe adornato la Piazzetta delle Armonie. A tenergli “compagnia” un angelo con un violoncello avrebbe accompagnato il canto degli uccelli qualora avessero scelto l’olmo di Sciavolino per nidificare. 
Il 28 luglio eravamo in tantissimi nella Piazzetta per vedere la scultura e per ascoltare l’inno di Valledolmo creato appositamente dallo scrittore Luca Antonini e dal compositore Igor Sciavolino e suonato dalla banda musicale Vincenzo Bellini diretta dal Maestro Orazio Dispenza.
Tutti in “religioso” silenzio abbiamo ascoltato e seguito le personalità che si sono avvicendate, dal sindaco Angelo Conti, che ha voluto ripercorrere le fasi della realizzazione dell’opera e della sua collocazione, all’assessore alla cultura Piera Vallone, al critico d’arte Vinny Scorsone, allo stesso Enzo Sciavolino che ha voluto, non senza emozione, partecipare ai presenti il suo personalissimo momento di commozione.
Un evento che rimarrà nella storia del comune di Valledolmo che ci auguriamo sarà quanto prima raggiungibile senza i patimenti di una strada ridotta malissimo e senza una previsione di rifacimento del manto stradale.
 

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