"Il mare" di Andrea Pignataro

Questa mattina sono andato al mare, vedendolo pacifico mi sono immerso nelle mie meditazioni, e al suo cospetto mi sono imbattuto in profondità e leggerezza.
La leggerezza è stata quella dei miei pensieri, legati ai miei ricordi, al bagno, alla immersione di questa mattina alla ricerca del tratto più profondo e più fresco.
Per la profondità mi sono rivolto al professore Tommaso Romano.
A volte le riflessioni possono superare i limiti dell’orizzonte, ed è quello che è accaduto a Tommaso Romano osservando il mare, alla sua vista è venuta fuori una riflessione sulla vita, una poesia inedita da lui scritta lo scorso anno.
 
“Nella profondità di questo
mare d’agosto
a Sferracavallo
il silenzio domina i clamori
di un tempo di false illusioni
trovo la lucentezza
di alghe, coralli, pesci
e un polpo che avviluppa
pensieri
e dona essenza irripetibile.
ah il mare
negli occhi prima che nell’acqua
ah il mare
che rimane dentro.”
 
Il mare stuzzica la nostra anima e stimola il suo rinnovamento, il mare è sensazione di libertà, ed è forse questo che riesce ad espandere le nostre riflessioni.
Sulla terra ferma ci sono regole e comportamenti diversi, e forse per questo passione ed istinto al mare hanno meno limiti.
Il mare ci dona la sensazione di libertà e ci fa riconciliare con noi e ciò che ci sta intorno.
Nessuno può negare che siamo nati per essere liberi.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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