'Incipit a uno Psicodramma' di Francesco Maria Cannella

  


Un sasso che rotola fa risparmiare tempo

 [  E l z e v i r o   i n   S c e n a  ]

A mia moglie,

 

Il rimbalzo anticipa sempre il punto di battuta…

 

 

Quanto tempo rimase lì, nell’anticamera, e tuttavia sorrideva… Se avesse avuto la forza, in punta di labbra, ciò che a lui era sconosciuto non sarebbe diventato un palcoscenico a cui doveva sottostare da troppo ormai; ma ci sono dei momenti in cui, dopo un istante, tutto ciò che è accaduto viene meno…

Indovinare cosa, mentre lei, a suo modo, ghigna e sa, perché ci siamo fermati per accoglierci in pura fatalità, senza dirci niente… 

Fin quando si rese tutto calmo, e ancora desto dal sonno di ieri, decise di dare un contrappunto alla vicenda… Un sussurro, un commiato per ciò che, in fondo, ancora non era…

Aveva preso in prestito ogni accusa, e senza di lei sarebbe morto, lo aveva sempre saputo… Eppure, dover entrare in un meandro di parole non lo dispiaceva… Gli sembrava un modo onesto come un altro per districarsi dal momento impellente, un distacco imminente per far coincidere le parti senza particolari intromissioni… Così fu:

 

Del tutto!!… Senza sentire parole che in seguito avrebbero perso significato…Interrogarsi su cosa, insistere: ciò potrà stupire… D’altronde, era solo un bisogno innato… Accanto, l'osservazione non durava se non per più di due minuti, e appena avrebbe fatto ciò che doveva, sarebbe penetrato nel profondo stupore di una porta chiusa… Poi, l’estate, perse tempo ad arrivare… E un profumo verde, fra barili al torchio d’uva, lo seppellì in maniche arrotolate sul tavolo maggiore di sé e di chiunque altro ne facesse parte…

La domenica, prima di lasciare fragili assunti dentro la mente, gli bastava precisare un dunque, una concordata musica da passeggio; ma si consolava aprendo a casaccio libri ormai dimenticati dove prendere la decisione esatta poteva sembrare un ritiro, una gioia mal riposta dietro l’angolo… 

Così finiva, ed erano silenzi… L’indomani, ancora altri gesti di approvazione, di fastidio, per un cesareo tra il fittizio e il reale di nuovo da venire… 

Era pienamente consapevole di non poter continuare fino a lungo implosioni momentanee di proprietà; ciò nonostante, riprese a chiedersi del tempo rimanente, appoggiato allo stipite della porta mentre dal fondo della notte sembrava entrasse lo sguardo languido provocato da un’infanzia gracile, in ginocchio su se stessa…

Ormai, accompagnato dai suoi pensieri, decise per la disfatta: una buona volta per tutte!!… Quegli ultimi giorni avrebbero preso un dire qualunque… Ma pensare a questo problema per lui era una quota indecifrabile…

Lavoro da non dimostrare se non in buona salute… E di buono, ad oggi, restava poco… Forse quattro gesti prima di dormire, o la recente scoperta di aver sbagliato tutto, pur non agendo in disparte e senza riflessi… Il fascino della situazione rassomigliava a incanti e dormiveglia, un brusio concreto, una logica d'appartenenza per quel vivere e non vivere… Ma non si sarebbe risolto di certo se non descrivendosi… E del descritto, poca pace sarebbe rimasta, dal profondo soffocato… Simile a famigliari innesti e percorsi di memoria… Squit, squit, ruzzolando dentro cuscini di sangue alla bocca, cercando di congedare un tiepido digiuno di vuoti ed episodi incerti… Un'altra piccola idiozia, disse, prima di addormentarsi…

 

 

  • - Cosa proponi tu, cosa proponi…

  • - Un giro di parole o le solite ripicche…

  • - Bah…

  • - Vuoi capirlo o no che siamo ormai superati?!…

  • - Le lacrime sono simili…

  • - Ci provo, io ci provo…

  • - E io forse non ci provo più…

  • - Quanto costa?!…

  • - Ti sembra il caso?!…

  • - Se poi mi dici cosa ti ho fatto io, ti dirò, e viceversa…

  • - Ma ti sembra il caso, ripeto, boh…

  • - Lo so che mi hai stregato a primo acchito…

  • - Ma doveva proprio finire così?!… Fronti alte e zigomi irrequieti…

  • - Dimmelo, dimmelo…

  • - C’è sempre un po' di mezzo un figlio…

  • - Non sapevo che pregarti più di tanto mi avrebbe fatto perdere il senno a poco prezzo, dico, eppure…

  • - Ciao, ciao!!… Ormai mi ripugni…

  • - Ok!!…

  • - Dovrò farmene una ragione, dicono…

  • - Già lo sai…

  • - Ormai ci siamo, mi sa proprio che ci siamo…

  • - Perché, avresti ancora qualche dubbio?!…

  • - Prosit!!…

  • - Ci siamo ormai, ci siamo… Eccome!!…

 

 

E allora perché… È strano che uno sforzo di sincerità possa decidere oltre modo, ripetendo a mezza voce… Ciascuno fa bene e anche meglio… E queste sedie sopra le altre sembrano un riverbero, un punto d’accordo… Ma bisogna parlarne… Non era importante discutere su come una bella macchia sul terrazzo potesse imprimere il quotidiano… La stessa cosa… E stringersi più forte!!… Non avremmo più avuto un attimo di respiro, un gongolare privato… Certo, pensò, ormai una brutta faccia gode della mia:

 

Ci assomigliamo, come un idiota per strada, in un giorno qualsiasi… Vorrei vedere i ricordi di una volta, oppure, una mosca in giardino… Lo so, sto delirando, e dopotutto, non si tratta che di libera luce: sono vecchio ormai… Abbandonarmi ai capricci serve a poco… Esiste lavorare per fare il resto e nascondere… E giri di parole senza contusioni o rammarichi… Avevo un volto… E buongiorno e buonasera!!… Tra poco l’impressione sarà a tratti, e se fossi più concreto, qualunque cosa tornerebbe al suo posto… Mai, dico, mai la mia donna sarebbe rimasta in attesa cercando di dirmi per una volta i momenti d’importanza che le erano appartenuti… Il profumo, la voglia di ridere ancora, senza alcun desiderio di abbandono…

L'ho ripresa spesso, la piccola, senza pretese né altro… E ci ritroviamo come sempre a discutere sul chi va là com'è adesso in silenzio, appartati, e fuori dall’ombra: il cattolicesimo come punto di rottura, la falsa memoria come appiglio, e certe cose che viene difficile dire con fermezza… Da qui, uscirne sembra un rischio, talvolta, una confessione priva di agganci…

 

 

  • - Hai girato la maniglia della porta: Brava!!… 

  • - Mentre la gente comincia ad andarsene… Hmm… 

  • - Ebbene, in casa mia, al di là della noia, non passa un giorno che un tumulto non sia gratuito… 

  • - Lo vuoi capire o meno che il mio sangue non ha inizio?!… Non c’è mai stato… 

  • - So bene di che tipo… Il soldo!!… 

  • - E non è detto che nulla accada; ma adesso vorrei vivermela tranquilla la serata, senza “viatici”… 

  • - E ridere di colpo, mettendoci fuori dall’impaccio, pensando che avremmo potuto farcela, anche con l’imbroglio, sopra e sotto; oppure stare lì ad unirci rotolando senza alcun benemerito… 

  • - Bah, questione di tempo e soprattutto di spazio!!… 

 

 

Una spola verso il faro o una luce accecante verso il prossimo ritrovar-sì…

 

 

 

 

IMMAGINE RIVERSA

© Copyright dell’Autore 2009: In Attesa

(fotografia & grafica)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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