“La leggenda nera” di Pierfranco Bruni. Un profondo racconto di donne e di uomini al rogo con i processi della inquisizione

I roghi, il cinema, la Chiesa, l’Inquisizione, il tribunale della storia. Pierfranco Bruni, scrittore intellettuale, poeta e italianista, si confronta coraggiosamente con questi temi senza pregiudizi, con tocco di attento conoscitore, non rinunciando al rigore storico e critico, in un volume essenziale e intrigante: LA LEGGENDA NERA - L’INQUISIZIONE TRA STORIA E CINEMA (Saggistica Ferrari Editore). Un lavoro (Video:

) scavato nella storia e nell’immaginario cinematografico.

“Lo spettacolo, sostiene Pierfranco Bruni, prende il sopravvento e diventa spietato. Il cinema ha spettacolarizzato ciò avremmo dovuto leggere come fenomeno antropologico. Si tratta di storie da rivedere e rileggere nell’urto tra teologia pura e cristianità. Durante gli anni dell’Inquisizione, afferma ancora Bruni, si consuma uno scontro tra mondo ecclesiastico legato alla Chiesa romana e spagnola e il cristianesimo mistico. Un fenomeno che ha interessato la temperie subito dopo la fase del templarismo e dell’ultima Crociata”.

 

L’intento dell’autore, annunciato nel convegno “L’Inquisizione romana e i suoi Archivi”, tenuto a Roma nel 2018, e in seguito dichiarato nel libro che prende forma come rielaborazione e ampliamento dell’intervento presentato, è quello di rispettare la verità storica, rettificando cliché, pregiudizi e credenze alimentate negli anni. Una rettifica che non persegue nessun obiettivo apologetico, ma si propone solamente di far conoscere gli eventi appartenuti al reale e non al mondo possibile di quella finzione, per non rischiare di con-fondere la storia con l’immaginario.

 

Si tratta di un affascinante affresco che ricostruisce la storia, i miti e gli antimiti dell’Inquisizione nell'immaginario cinematografico. Una riflessione intrepida sulla divaricazione tra discorso storico e narrazione per immagini che racconta di come la “leggenda nera” sia entrata a far parte della filmografia attraverso cliché tenebrosi e violenti, popolati da inquisitori, eretici, streghe, infedeli e i dissidenti. Un libro che lascia storditi, con lo sguardo meravigliato di chi scopre la commistione tra reale e immaginato, tra verità e stereotipi, tra fatti e fiction.

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