LA MORTE NON MI HA CONVINTO - una poesia di Antonio Saccà

LA MORTE NON MI HA CONVINTO
 
Attonito
in muto silenzio,
seduto, fermo.
Ascolto una vecchia canzone
di nostalgie trascorse.
La mia vita è dietro le mie spalle.
Guardo lo spazio vuoto.
Poca distanza dall'inabissamento mortale,
che già vivo prima di non vivere.
 
 
Dici, ripeti:
amo vivere,
voglio vivere.
La Vita
ascolta,
non ascolta
le mie parole , la mia volontà?
Tu continua ad amare
ed a voler vivere
nell'oscurità dei giorni.
Siamo fragili barche
nei marosi del Tempo,
onde minime,
uragani,
sommersi risaliamo,
sommersi naufraghiamo,
e lottiamo, lottiamo,
anche se irrimediabilmente sconfitti.
 
Questo sentimento del Nulla
che mi stravolge la mente.
Tutto mi sembra vano e finito
prima di cominciare.
Voglio, devo
stringere qualcosa nella Vita,
un muro, un albero,
un amore,
qualcosa nel Mondo,
una giustificazione del vivere.
L'inconsistenza mi trae nell'aldilà
anche restando nell'al di qua.
Ombre, ombre,
vedo ombre.
Tocco vuoto,
passaggi di vento notturno.
In quale Mondo sono?
 
Ho visto Qualcosa che mi seguiva,
mi spiava,
mi inseguiva.
Camminavo, tentavo di correre,
il passo stancato,
eppure sfuggivo
e sfuggi.
Vidi il Qualcosa
laggiù.
sorridere
e fare segno che intesi.
Rigirando una specie di mano,
come dire:
Ci vedremo dopo!
 
Certi di morire
lottiamo per vivere!
Certi di morire!
 
Chi non sente la morte
non comprende la vita.
 
Semplicemente:
odio la morte,
amo la vita.
Se decidessi da me
vivrei eternamente
nella nostra Terra-
La Morte non mi ha convinto.
ANTONIO SACCA'
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