Raimondo Lentini, Antonino Sala "Memorie di personaggi e famiglie storiche di Burgio" (Ed. Thule) di Antonino Marrone

Il volume, frutto della collaborazione di Raimondo Lentini e di Antonino Sala, costituisce un punto fermo e imprescindibile della storiografia della città di Burgio per la certosina, attenta e puntuale ricerca che ha portato gli autori a compilare una esaustiva elencazione sia di coloro i quali, nati o vissuti a Burgio, hanno dato lustro alla cittadina e talora all’intera Nazione per le loro qualità umane, artistiche e professionali, sia di coloro che nel corso dei secoli hanno ricoperto un ruolo attivo come amministratori, religiosi o militari o nelle associazioni locali. 
Per raggiungere questo obiettivo i due autori si sono fatti carico di consultare un gran numero di pubblicazioni di argomento storico, religioso, artistico, municipale e araldico, e di scandagliare documenti, vecchi di secoli, negli archivi notarili, parrocchiali e comunali, senza peraltro mancare di assicurare ai posteri il ricordo dell’impegno, dell’operato, dell’eroismo, delle virtù di uomini e donne del secolo appena trascorso, di alcuni dei quali si sarebbe perduta la memoria senza la registrazione del loro operato.
Il volume risulta articolato in diverse sezioni. La prima, di gran lunga la più corposa, fornisce in ordine alfabetico la biografia di alcune centinaia di cittadini che a partire dal XVI secolo si sono distinti nei più diversi campi di attività, dall’impegno politico all’amministrazione civica, dalla capacità d’impresa all’artigianato, dalla cultura all’arte, dalla testimonianza di fede religiosa a quella patriottica. Per la maggior parte dei soggetti trattati, compresi quelli dei secoli più lontani, gli autori sono stati in grado di reperire le date fondamentali che hanno scandito la loro vita personale e familiare (nascita, morte, matrimonio, figli), la qualcosa ha talvolta permesso la costruzione di alberi genealogici ramificati in grado di mettere in relazione famiglie diverse e di giustificare quindi il trasferimento di professionalità, di beni, di posizioni di prestigio. Tutto ciò si è rivelato, ad esempio, particolarmente utile per individuare il passaggio di testimone fra le diverse famiglie che esercitarono quelle attività che hanno reso famosa Burgio non solo nell’ambito dei paesi viciniori ma in tutta l’Isola: l’artigianato della ceramica e quello della fabbricazione di campane, il primo attestato già nel Cinquecento, il secondo a partire dal Seicento. Ma a Burgio fiorirono anche altri qualificati artigiani e diversi apprezzati artisti che operarono in molti dei vicini centri abitati: dagli organari agli intagliatori di legno, dai pittori agli scultori. Né mancarono nella cittadina letterati, teologi, scrittori e poeti, o religiosi che ricoprirono le più alte cariche del rispettivo Ordine, o, dopo l’Unità d’Italia, deputati che curarono gli interessi del Circondario di cui Burgio faceva parte.
Alcune delle successive sezioni dell’Opera riguardano gli uomini, le donne, le comunità religiose e le organizzazioni laiche che dal XVI secolo hanno avuto un ruolo nell’esercizio della religiosità locale: arcipreti, sacerdoti regolari e secolari, suore, laici iscritti alle diverse società, confraternite e associazioni cattoliche. Un particolare cenno merita il capitolo dei santi, martiri e venerabili dato che la lettura di alcune delle loro biografie, integralmente trascritte dalle opere agiografiche del Settecento, hanno il potere di trasmetterci il vissuto religioso di quel tempo, in cui l’assoluto abbandono alla volontà divina si coniugava con la mortificazione del corpo, e l’evento miracoloso faceva parte della quotidianità.
Accanto agli eroi della fede un capitolo apposito è dedicato a quanti, chiamati a servire la Patria sotto le armi, morirono sui campi di battaglia, non di rado dopo aver dato prova di abnegazione e di eroismo.
Di notevolissimo interesse per la storia sociale e amministrativa di Burgio sono gli elenchi degli amministratori cittadini documentati dal 1555 ad oggi: fino al 1812 fu il signore feudale a nominare annualmente i quattro amministratori comunali, chiamati giurati, che venivano selezionati fra le famiglie più abbienti e, quando possibile, fra gli esercenti le professioni liberali, per il prestigio di cui godevano e per la garanzia che davano nella gestione delle finanze pubbliche; dopo l’abolizione della feudalità (1812) e fino all’Unità d’Italia (1860) l’elezione del sindaco e dei due “eletti” che lo affiancavano fu demandata a un ristretto corpo elettorale maschile selezionato in base al censo; e lo stesso meccanismo elettivo fu utilizzato dopo il 1860 fino all’avvento del Fascismo pur con un graduale progressivo incremento degli aventi diritti al voto. Solo dopo la caduta del Fascismo e la fine della Seconda Guerra Mondiale il diritto di voto venne esteso a tutti i cittadini, senza distinzione di censo e di genere. È evidente che la conoscenza di quanti, nei secoli fino all’Ottocento, ricoprirono il ruolo di amministratore comunale rivela la solidità economica e il prestigio delle rispettive famiglie e registra il loro avvicendamento nel tempo.
Un elenco d’altra natura, ma di notevole interesse, è quello dei notai che operarono a Burgio nel periodo 1643-1866, in quanto gli atti notarili, come dimostra questo stesso volume, costituiscono una fonte indispensabile per approfondire la conoscenza degli aspetti più vari di una comunità oggetto di studio storico.
Il volume si chiude infine con una rapida sintesi dei feudatari succedutisi nella signoria di Burgio fino al 1812, e con un elenco delle “famiglie nobili, notabili e di distinta civiltà” che ebbero nel corso dei secoli o continuano ad avere ancor oggi un ruolo di primo piano nell’amministrazione, nell’economia e nella cultura cittadina.
Questo rapido excursus degli argomenti trattati nel volume rende evidente il fatto che lo studio dei due autori non consiste soltanto in una serie di biografie, ciascuna delle quali si limita a ricostruire le opere e la personalità del singolo, ma costituisce l’ordito indispensabile per tessere la trama della storia della comunità di Burgio, città che ha tutte le carte in regola per ben figurare nella storia della Sicilia.

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