Raimondo Spiazzi, "Tesi Politiche di San Tommaso d'Aquino" (Ed. Thule) - di Anna Maria Lo Piccolo

Il testo "Tesi Politiche di San Tommaso d'Aquino" tratta della  dottrina della Chiesa e degli insegnamenti di Tommaso d' Aquino in merito alla politica , all'etica ,alle forme di stato e di governo . Tramite lo svolgimento saggistico si  enucleano  le tesi sull' etica sociale e politica di San Tommaso rispettandone , termini e  sviluppo logico /discorsivo atto a chiarirne terminologie e linguaggi coerentemente interconnessi  che richiamano i testi
(tomistici), le significanze della filosofia , dell' etica, e  della teologia del Santo . Ne deriva un  interscambio di significati di cui l' autore si  chiede  motivazioni e  ragione d'essere.
In premessa egli collega la eziologia della rispondenza delle questioni affrontate( ovvero la questione che lo ha condotto a circoscrivere la materia enunciata) ai tempi  della modernità attraversati da "nuove condizioni" " laiche ", pluralistiche e  dialettiche" . Tale convincimento richiama l' attualità di una dottrina sociale della Chiesa, "e  quindi del pensiero di San Tommaso" che ha riguardato ,in ispecie, il dover essere.". Inoltre l' autore colloca tale motivo negli anni ' 80 , con lo scopo di  incidere sui  comportamenti umani di fronte al dilagare di sistemi ideologici così da  contenere gli abusi che in nome del potere si possono perpetrare .
Ci si prefigge , dunque, il fine di far  rinascere la metafisica  così da contenere gli arbitri del "determinismo economico" , del  "meccanicismo sociale", del" materialismo"  per porre le basi alla realizzazione di una "teologia politica" che possa inaugurare quello che Paolo VI affermava essere l'"Umanesimo plenario". Occorre, continua l'autore, rivalorizzare la dignità della persona, il bene comune "a cui la società è subordinata" ispirandosi  ai "valori  oggettivi assoluti".
Relativamente alla  dottrina sociale del Santo , si afferma  il valore della dignità e della libertà umana e la convinzione  che il bene comune, dato secondo ragione, e le necessità del popolo", siano le sole ad orientare "il rapporto tra uomo e società"  fondando un'"organizzazione politica  conforme "alla lex aeterna" e implicante la "presenza dello Stato".
Egli vede il diritto di proprietà come funzione sociale e quindi "al  servizio dell' uomo.".
In tal senso ,il  Santo, tende a superare l'antinomia tra libertà e autorità individuando nella ragione il cardine il cui atto essenziale è la coscienza che si sostanzia della virtù della prudenza e della giustizia.
"San Tommaso si mostra severissimo contro la tirannide ed è dell' avviso che  vada , considerata   opportunamente la realizzazione di un equilibrato  concetto dinamico sia  del valore del "civis" collegato  al valore " della " comunità" dei cittadini, sia  dell' espressione del  consenso popolare e del ruolo e dell' opera del governante che deve "assicurare l' unità nel libero gioco delle forze sociali e politiche..." .
La problematica interagente  della rappresentazione significativa tra  l' idea di autorità politica e di autorità spirituale, e tra l' idea di autorità e del valore della persona si configurerebbe come" la concretizzazione del progetto umano  teso al divino e di  un ordinamento concepito secondo i principi dell' Umanesimo cristiano.".
Il testo ripercorre i significati ancora attuali del tomismo derivali dalle opere che San Tommaso scrisse pur non avendo egli elaborato trattati sul "Potere o l' Autorità" ed è teso esemplarmente alla maturazione  nel lettore del senso ultimo che  assume la coscientizzazione personale, sociale , culturale e religiosa ispirata ai principi cristiani.  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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