"Artisti per l'umanesimo", l'inaugurazione che illumina Palermo - di Antonella Lupo

Quando l’arte diventa un atto civile, culturale e profondamente umano
Oggi a Palazzo Cefalà non si è inaugurata soltanto una mostra:
si è aperto un varco.
Un varco in cui pittura, scultura, ceramica e fotografia hanno trovato una voce comune, una polifonia capace di parlare al cuore e alla mente.
L’apertura della prima edizione di
“Artisti per l’Umanesimo  Polifonie delle Arti” ha avuto il respiro delle grandi occasioni.
Tra le presenze istituzionali, quella
dell’Assessore ai Beni Culturali del
Comune di Palermo, Antonio Rini, ha dato un segno forte: la cultura non è un ornamento, ma una responsabilità condivisa.
La sua partecipazione ha suggellato un messaggio chiaro: Palermo crede nei suoi artisti, nelle sue accademie, nelle sue radici e nelle sue visioni.
In questo scenario,
l’Accademia Siciliana di Cultura Umanistica e la Fondazione Thule Cultura ,guidate dal pensiero alto di Tommaso Romano ,hanno intrecciato opere, idee e sensibilità in un percorso che celebra l’essere umano nella sua interezza.
La curatela di vari personaggi  ha dato forma a un mosaico armonico, dove ogni artista è una tessera necessaria.
E poi c’è l’emozione di vedere le opere dialogare tra loro:
le tele, le sculture, le ceramiche, le fotografie…
ognuna un frammento di mondo, ognuna un atto d’amore verso la bellezza e il pensiero.
Io?
Io ho attraversato le sale come si attraversa un racconto:
con gratitudine, con stupore, con la sensazione che l’arte,quando è vera ,non si limita a essere vista.
Ti guarda. Ti chiama. Ti cambia.
Questa mostra non è solo un evento.
È un invito.
A tornare umani, profondamente umani.

Pin It

Potrebbero interessarti

Articoli più letti

Questo sito utilizza Cookies necesari per il corretto funzionamento. Continuando la navigazione viene consentito il loro utilizzo.