Cinematocasa di Massimo Di Martino – di Anna Maria Esposito

Era necessario scrivere una nota su una particolare attività, una realtà attiva a Palermo da più di trent’anni.

Il nome è nato da un calembour delizioso, che unisce il concetto di un'attività da cinefili ad un gustoso gioco di parole  in lingua siciliana.

CinematoCasa è uno dei più piccoli “cineristoranti” o cinema-club d’Italia.

Progetto culturale e sociale la cui sede è a Palermo, nel cuore della città antica adesso pedonalizzata, nella Cavallerizza storica di Palazzo Marchese Busacca di Gallidoro, un edificio settecentesco  in via Maqueda. L’altro magico prospetto degli ambienti è sulla Piazza dei SS. 40 Martiri al Casalotto, satura di storia, sulla quale svetta un campanile tra quattrocentesco e barocco, piazza della quale sarebbe opportuno una sistemazione pedonale, che ne farebbe un prezioso, elegante ed unico salotto.

In questo elegante luogo, dovuto al gusto di Massimo Di Martino e della moglie Germana Poma, si fondono cinema d’autore, cultura, eventi, convivialità gastronomica, in un ambiente suggestivo  restaurato proprio per ospitare questa attività e di cui Massimo è giustamente orgoglioso.

Lui è la figura centrale: ideatore,  fondatore e direttore artistico, ingegnere, giornalista, scrittore, critico cinematografico, imprenditore,  marito orgoglioso e devoto, con una profonda passione per la settima arte.

Con arguzia e leggerezza il nostro si dedica alla promozione della cultura cinematografica: sostiene un approccio che supera il cinema commerciale di massa (blockbuster) per valorizzare film d’autore, i  classici dimenticati, esperienze artistiche e anche momenti di discussione attorno alle immagini e alle idee.

Qui ci deliziamo con una programmazione di film di qualità, cicli tematici, proiezioni di opere meno conosciute o capolavori, a volte accompagnate da eventi come cinefilosofia, cinepsicologia, rassegne di cinema muto musicate dal vivo ed anche serate di raffinato jazz, secondo la visione di un’arte da vivere collettivamente.

CinematoCasa ospita in questi giorni festosi la personale di Sabrina Minutoli, pittrice per passione. Sono esposti circa quaranta quadri: le prime ricerche pittoriche di una donna che di mestiere è danzatrice e coreografa. Di carattere estroverso, Sabrina ha sentito la necessità di raccontarsi attraverso una differente attività visuale, affidando al colore e alla forma ciò che il corpo, nella danza, esprime nel movimento. Per intraprendere questa nuova impresa si è affidata alla ricerca sull'arte americana tra gli anni cinquanta e settanta. Riconosciamo infatti facilmente le fonti di ispirazione: il dripping, il frottage, Rothko, su tele singole, talvolta in dittici o trittici.

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