“La rosa rossa di Vitaldix: a Valentine de Saint-Point” di Vitaldo Conte con poesia di Carmelo Strano

 

Al termine del mio Volo/poema (2009), che mi avrebbe trans/mutato nell’avatar Vitaldix, leggo un testo scritto su un foglio che avvolge il corpo di un fiore. È una rosa rossa che offro a Valentine de Saint-Point, l’autrice del manifesto futurista della Lussuria (1913):  

– Ti cerco in un solstizio d'estate. Ti ritrovo in una rosa rossa che sboccia nel cielo, dove ti sento sospesa fra sogno e realtà. Tu oggi vivi nel mio volo-poema, respirando i segni del cielo con cui ti desidero senza possesso... –.
 
Alla rosa di Vitaldix Carmelo Strano dedica una poesia sul catalogo della mostra Rosa Lussuria, dedicata a Valentine (2009):
rosa
la rosa che si frange nella coscia della donna
rosae
della rosa il profumo si propaga negli anfratti più desiderati
rosae
alla rosa agognata io penso quando la voglio: lei nel suo intero
rosam
amo la rosa che colsi e che voglio cogliere
rosă
ti invoco Valentine vocativa-evocativa leggera sollevata-levata dall’accento breve come petalo al vento: non dar retta a Filippo Tommaso, sciogli ora il lusso del tuo rapace sentire tanguero in quel tuo nuovo spazio senza confine là dove il sì suona delle tue muslim sinestesie
rosā
voluttà volere dell’anima-corpo-writer che scrive fuori di sé se qualcosa si vuole di forte-terragno oltre la voluttà del potere oltre il dominio
 
In una scheda su Italian Performance Art (2015) sintetizzo la mia storia artistica in Vitaldix: «Da Vitaldo Conte (romano), scrittore artista e performer, nasce (nel solstizio d’estate 2009) il suo avatar Vitaldix, per una esigenza di sconfinamento della teoria nell’arte-azione. Questa – pulsione idea performativa – ha il suo primo evento a Nettuno: con un volo/poema nel cielo per celebrare il centenario del Futurismo. L’impresa di esordio consiste nel portare a terra, intatta, una rosa rossa in bocca (omaggio alla Lussuria di Valentine de Saint-Point). I video-eventi di Vitaldix su YouTube esplicitano alcuni percorsi, facendo diventare questa immagine virtuale, anche se transitante nella realtà e invisibilità. La sua presenza è per vocazione plurale, sensibile all'evasione pericolosa, attraverso la spinta del desiderio».
Giuseppe Siano attraversa questa fantastica “visione” (2010): «Vitaldix è un intrepido super-eroe alla ricerca di nuovi territori da “assoggettare” al mondo dell’arte. (…) è presenza di un “corpo narrazione” mutevole. Vitaldix può essere interpretato come un cibernauta del racconto, che ogni volta si costruisce attraverso la spinta di un’energia, o desiderio d’amore. I suoi alter ego – le T Rose – sono femminili (…) autrici che concorrono a costruire il percorso di topologia narrativa. Il desiderio erotico di Vitaldix è innanzitutto letterario: è racconto».
 
In una giornata di studio su Andrea Pazienza e il Fumetto, a Catania (2010), parlo di Valentine de Saint-Point nel mio intervento su Vitaldix & Fumetto. In una specie di allucinazione desiderante lo sguardo e il corpo di lei si stilizza nella mia mente in una visione. La rivedo in una storia di fumetto che la fa assomigliare nelle forme a un’altra Valentina da me ammirata: quella uscita dalla mano grafica di Guido Crepax. Questa donna virtuale ma, nello stesso tempo, seducente si allunga verticalmente per accentuare la grazia e la sensualità del suo essere. Valentine/Valentina si fondono naturalmente nella mia immaginazione, armonizzandosi in un unico seducente corpo di donna multipla.
 
In Colloquio con Lidia Reghini di Pontremoli, nel suo libro Cannibali di Immagini (2015), annoto: «Vitaldix, estraniandosi dal “troppo umano”, si protende verso mondi sconosciuti fino a trasmutarsi, poi, in un avatar del desiderio, immerso in un ipercorpo mutante e pluridentitario, che si può incontrare ovunque, anche in dimensioni x o aliene. (…) Nell’evento sulle Letture dell’Angelo a Rocca Massima (Latina), il corpo e tecnologia si congiungono in un filo di una fune aerea, la più lunga del mondo, nel giorno del solstizio d’estate, per esprimere un volo di arte-poesia, dedicato agli angeli tremendi di Rilke e al Centauro auspicato da Marinetti». Vitaldix ha ancora una rosa rossa in bocca.
 
Questo percorso accompagna l’uscita del mio dvd Io angelo dannato (2019) con quattro video (2009-15): due sui voli/poema di Vitaldix, dedicati al Futurismo, e due sui corpi-poesia di Ritual Eros. Tra i luoghi attraversati nelle azioni c’è Nettuno: come “racconto” nel testo su AA.VV., Sorridi Sei a Nettuno (Ed. FusibiliaLibri, 2018) a cura di Ugo Magnanti (curatore anche degli eventi), che stralcio nell’interno del dvd: «Le mie rose rosse di lussuria diventavano note di uno spartito di demoniaca letizia».
 
 
 
 

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