"Cambiamento" di Antonio Saccà

Ormai scoppia, per dire, la netta convinzione che i sistemi produttivi devono cambiare radicalmente, come affermo da decenni, adesso questa opinione viene addirittura dal centro dell’economia capitalistica, gli Stati Uniti! Ho talvolta riferito di spunti sorti da Elon Musk e Sam Altman, ma in questi giorni un altro personaggio basilare nel campo tecnologico, Bill Gates, affronta in pieno la questione e devo riconoscere con  sufficiente preveggenza. Ovviamente non ho la più lontana  opinione che l'imprenditore  Bill Gates abbia letto qualcosa che io scrivo , il primo mio libro che riguardava questo argomento , La quarta scelta, è del 1981,consideravo l'innovazione tecnologica automatizzata  che differisce nettamente dalla macchina, non ha bisogno dell'uomo e addirittura  governa altre macchine. Ancora ignoravo  l’Intelligenza Artificiale Creativa, odierna. Onnivalente. Continuavo, allora, la mia analisi con la biografia di Karl Marx, che pubblicai nel 1983,sostenendo che il proletario sarebbe presso che  scomparso perché l'automazione  avrebbe eliminato il lavoro umano,quindi nessuna dittatura del proletariato, ma, ATTENZIONE, la  decapitazione del proletariato avrebbe suscitato la decapitazione dei consumatori, vi sarebbe stata una enorme produzione in virtù della tecnologia e ridottissimo consumo.L’INEVITABILE CROLLO DEI SISTEMI PRODUTTIVI. Produzione, non consumo, per la disoccupazione dei lavoratori. NE DERIVAVA CHE OCCORREVA SALARIARE ANCHE COLORO CHE LAVORAVANO MINIMAMENTE O ADDIRITTURA NON LAVORAVANO, LA FINALITA’ SOCIALE DELL’IMPRESA CHE POTEVA ANCHE ESISTERE CON MENTALITA’ CAPITALISTICA IMPRENDITORIALE MA DECURTANDO IL PROFITTO PERSONALE. Bill Gates, nelle sue dichiarazioni, reputa che il lavoro si ridurrà a due, tre giornate settimanali a salario, stipendio inalterati,per favorire i consumi pur se attenuando i profitti. Credo che non colga all’estremo il fenomeno: SAREMO COSTRETTI A DARE SALARI E BENI PERSINO  A COLORO CHE NON LAVORANO.UNA PRODUZIONE SOCIALE PER LA SOCIETA’ ANCHE SE VIENE MANTENUTO IL PREGIO DELLA IMPRENDITORIALITA’  PERSONALE SUL MODELLO CAPITALISTICO.Questo cambio di mentalità esige uno sforzo generalizzato, dell’intera umanità,altrimenti sciami di disoccupati graverebbero  da una parte all’altra in una instabilità precipitante. Spiace che non si cominci a entrare in questo cambiamento di mente. Credo si abbia timore di perdere il passato.MA L’AUTOMAZIONE INTELLIGENTE E LA FUSIONE NUCLEARE CI OBBLIGHERANNO A USARE LA TECNOLOGIA PER IL BENESSERE DI TUTTI.NON POTREMO AVERE CONSUMATORI CHE NON LAVORANDO NON AVREBBERO SALARI, STIPENDI. O LI PAGHIAMO, O SODDISFACIAMO I BISOGNI ANCHE SE DANNO POCO LAVORA O NON LAVORANO O LA PRODUZIONE NON AVRA’CONSUMATORI!Sia chiaro , il lavoro umano non cesserà, ma non sarà fondamentale nei sistemi produttivi, affidati ai Robot,alla Intelligenza Artificiale Generativa, alla fusione nucleare. E non sono eventi remoti, tutt’altro, la Mercedes  si affiderà ai Robot, in Cina un Robot pulisce perfettamente e pare sia presso che  pervenuta alla fusione nucleare…IL AVORO UMANO RERSISTERA’ VOLONTARIO NON INDISPENSABILE AI SISTEMI PRODUTTIVI. COME MANTENERSI SE LA PRODUZIONE NON VIENE DESTINATA ALLA SOCIETA’ SENZA PIU’ RELAZIONE ECONOMICO CON IL LAVORO?DOBBIAMO DESTINARLA ANCHE A CHI NON LAVORA?IL ROBOT AL SERVIZIO DELL’UMANITA’? ECCO IL PROBLEMA DEL NOSTRO IMMINENTISSIMO FUTURO!!!

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