Considerazioni di Veronica Garito su "MOSAICOSMO — MANIFESTO. Per un Nuovo Umanesimo Cosmico" di Tommaso Romano
- Dettagli
- Category: Scritture
- Creato: 17 Marzo 2026
- Scritto da Redazione Culturelite
- Hits: 66

Ascoltate le pietre
fuori dal tempo
La verità scritta nell’aria
la sentirai nel silenzio
Mentre il mondo cade a pezzi e l’umanità intera ruota e si aggira sull’orlo del baratro, il Preg.mo Prof. Tommaso Romano innalza, come fosse uno stendardo a insegna di pace il “Manifesto del Mosaicosmo”.
Un Manifesto che prevede un rinnovamento strutturale della società dall’alto verso il basso e viceversa, facendo leva su presupposti valoriali imprescindibili.
Punto cardine di questo Manifesto è la libertà umana: l' uomo è un essere Libero, Unico e Irripetibile.
La politica, l'educazione, l'economia e la società tutta deve avere questo elemento fondante altrimenti generano un modello di civiltà fallimentare.
La libertà è un diritto naturale e inviolabile di ogni singolo essere umano ed è il grande motore di ricerca dell’umanità.
Dice ancora il Mosaicosmo : “l'uomo è libertà incarnata in materia cosmica, spirito che abita il tempo, coscienza capace di trascendenza. Ogni risposta collettiva che dimentichi questa singolarità è destinata all'errore.”
Questo “nuovo umanesimo” potrebbe apparire un utopia , in realtà si profila come una grande necessità.
La visione necessaria di una nuova era.
Una strada in salita, ma l’unica percorribile per l’umanità in declino, che rischia d’imboccare una via di non ritorno.
Ritornare all’umano prima che l’umanità vada verso l’autodistruzione.
Difficile ma perseguibile. Chiaramente non di subitanea realizzazione.
Sulla base della sacralità di ogni essere umano e sul rispetto dell'unicità di ogni individuo la vera scommessa è riuscire ad umanizzare l’economia malata dell’attuale società globale, basata su una schizofrenia legislativa ed economica, a discapito di nazioni più povere.
A questo proposito la legge deve essere permeata dalla coscienza altrimenti si cade nel libero arbitrio.
L’imprenditoria, nobile vocazione umana, oggi più di ieri è chiamata a creare ricchezza mettendo al centro il benessere umano, perché il denaro è uno strumento a servizio degli uomini, un mezzo, non il fine ultimo e malato.
Il Mosaicosmo ha quindi una visione di uguaglianza e fratellanza tra i popoli e con questa visione vorrebbe contrastare i poteri occulti che alimentano disuguaglianze sociali ed economiche.
L'Arte oggi più di ieri, è chiamata a dar voce a questo nuovo flusso di coscienza.
Dice il Manifesto a tal proposito: ”L'artista — pittore, poeta, musicista, architetto, cineasta — è colui che rivela la struttura nascosta del reale, che dà forma all'invisibile, che costruisce linguaggi per dire ciò che il linguaggio ordinario non raggiunge.”
Oltre l'Economia e l'Arte tutte le Scienze umane devono tenere conto di questa nuova visione che rimette l'uomo al centro .
Scienza e Umanesimo devono tendersi la mano rifuggendo lo scientismo e il tecnicismo.
Proiettarsi in avanti verso la ricerca e la conoscenza sulla base della saggezza umana, perché al benessere e al miglioramento dell’essere umano devono tendere.
Stessa visione per l’intelligenza artificiale: questa deve essere umanizzata, essere a servizio dell’uomo e governata dall’uomo. Poiché nessun algoritmo può prevalere sul buon senso.
La politica deve essere fondata sull’antropologia e orientata al dialogo tra le nazioni.
Urge una coscienza planetaria.
La tradizione cristiana offre le risorse antropologiche più alte per comprendere la persona, la libertà, l’amore e il destino cosmico dell’umanità. Ci vogliono sovrani e Capi di Stato illuminati e lungimiranti. Per il Mosaicosmo la Fede e l’impegno nel mondo non si escludono, anzi la spiritualità autentica genera la più intensa responsabilità storica e civile.
Il Mosaicosmo ha infatti fondamento e radice cristiana: cosa sarebbe oggi l'umanità se
Gesú Cristo più di 2000 anni non avesse umanizzato la terra?!
Il Mosaicosmo auspica un nuovo umanesimo che non sia planetarismo astratto.
Il nuovo umanesimo è cosmico, non solo planetario e vede "l'umano" al centro del mondo e dell’universo. Un ritorno alle radici, all’essenziale per l’umanità, in nome di un benessere globale e collettivo.
Il Mosaicosmo auspica un grande rinnovamento spirituale dell'essere umano.
E’ una voce che include tutte le voci, la grande armonia universale è legata necessariamente al particolare, al dettaglio, alla cura di ogni singolo frammento di questo mosaico universale.
Un coro che nell’ “armonia cosmica” si uniforma in canto.
Già nell'antichità alcune civiltà hanno vissuto in simbiosi con il creato. E nel mondo contemporaneo tuttavia esistono nazioni che si distinguono per una politica a favore del benessere degli abitanti, esempio lampante l'Islanda.
Ecco questa è la testimonianza che l’uomo può amministrare e governare in nome di alti ideali.
L'uomo dovrebbe ripartire dal fallimento globale e avviare una nuova era in cui tutte le attività umane siano permeate da un profondo senso spirituale, lasciarsi guidare, sentire questo grande Immenso creatore che ci ha creato liberi e pertanto esclusivamente alla libertà dovrebbe tendere.
Il Mosaicosmo è infondo un grande Manifesto di speranza.
Così afferma il Manifesto nell'Epilogo:” il Mosaicosmo è una scommessa che il senso esiste, che la persona conta, che la libertà è vocazione e non illusione, che la bellezza rivela il reale, che la trascendenza non è un'evasione ma l'orizzonte più vero dell'esistenza umana.”
Ci sono stati uomini nel corso della storia che in nome della Libertà hanno sollevato le nazioni.
Oggi il compito è risollevare l’umanità intera, e per far questo bisogna rinnovare lo spirito in nome dei più alti ideali umani.
Abbiamo bisogno di una rivoluzione senza armi, di tornare a brillare ora che ci troviamo nel buio della notte più nera!




