Elite e Distinzione/ 4 - Fabrizio Antonielli d’Oulx

Raimondo Lullo, già nel ‘200, affermava che per essere sicuri dcl comportamento dei cavalieri in battaglia era opportuno che questi provenissero da famiglie nobili, perché l’eredita spirituale di coraggio e di valore che era loro proprio ne faceva certamente dei prodi.

Del resto il termine "nobile" viene ancor oggi usato per definire ciò che è superiore, che è lodevole, che è bello: dunque la società di oggi, con cosi pochi valori cui ispirarsi, con cosi poco controllo sociale che aiuti le persone a rimanere nei ranghi, vede nel concetto di nobiltà ancora qualche cosa di superiore. Dal concetto astratto di nobiltà, occorre pero passare alla concretezza del vivere, occorre tradurre in linguaggio moderno le belle frasi che, nei secoli, da Epicuro a Dante, da Moliére a Pascal, da Tomasi di Lampedusa a d’Annunzio, sono state pronunciate. Cosa non facile. Far capire ai giovani che son un anello di una lunga catena di valori ricordando loro le imprese del passato, riproponendo esempi di valore e di rettitudine delle antiche famiglie ha proprio questo scopo, anche se, come recita un proverbio indi1, la vera nobiltà sta nell’essere superiore alla persona che eravamo fino a ieri.

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