“Il Miracolo della Santa Casa di Loreto: un libro di Federico Catani” di Giuseppe Massari

Il Miracolo della Santa Casa di Loreto è un agile volumetto, ricco di un interessante e poderoso materiale iconografico,scritto da Federico Catani,  edito dall’Associazione Luci dell’Est, che merita di essere segnalato per la completezza della trattazione,  per gli interrogativi che pone e si pone l’autore e per le interessanti conclusioni. L’autore, nella quarta di copertina, sintetizza il suo lavoro ritenendo che “Loreto ha l’immenso privilegio di ospitare una delle più importanti reliquie della Cristianità: La Santa Casa della Beata Vergine Maria”, quella che Benedetto XIV, papa Lambertini, chiamò “Aula, dove  il Verbo Divino prese l’umana carne, trasportata per ministero degli Angeli; così attestano sia gli antichi documenti, e la perpetua tradizione, sia le testimonianze dei Sommi Pontefici, come il comune sentimento dei fedeli e i miracoli che si verificano di continuo” A proposito dei Sommi Pontefici, più recentemente, scrive Federico Catani, “Pio IX, Papa marchigiano e molto devoto alla Vergine Lauretana che in gioventù, dopo un voto, lo aveva miracolosamente guarito dall’epilessia permettendogli così di abbracciare la vita ecclesiastica, nella Bolla Inter omnia del 1852, scrisse, tra l’altro, che “fra tutti i Santuari consacrati alla madre di Dio, l’Immacolata Vergine, uno si trova al primo posto e brilla di incomparabile fulgore: la veneranda e augustissima Casa di Loreto. Consacrata dai divini misteri, illustrata dai miracoli senza numero, onorata dal concorso e dall’affluenza dei popoli, stende ampiamente per la Chiesa Universale la gloria del suo nome, e forma ben giustamente l’oggetto di culto per tutte le nazioni e per tutte le stirpi umane”. Leone XIII, grande devoto del santuario lauretano, nel IV centenario della Traslazione Miracolosa pubblicò il Breve Felix nazaretana, nel quale si trovano scritte le seguenti parole: “Questa Casa, come narrano i fasti della Chiesa, non appena fu prodigiosamente trasportata in Italia, nel Piceno, per un atto di suprema benevolenza divina, e fu aperta al culto sui colli di Loreto, attirò immediatamente su di sé le pie aspirazioni e la fervida devozione di tutti”. Ancora, la carrellata, scorgendo le pagine del libro, continua con altri papi. Pio XI “benedisse una statua della Madonna di Loreto che accompagnò la missione al Polo Nord di Umberto Nobile”. Pio XII, “concesse il privilegio di poter celebrare il Santo sacrificio della Messa sull’altare della Santa casa per 24 ore consecutive in occasione del 25 marzo, festa dell’Annunciazione”. Giovanni XXIII si recò pellegrino a Loreto il 4 ottobre del 1962. Giovanni Paolo II fu per ben cinque volte ai piedi della Madonna. Il 15 agosto del 1993, nella Lettera inviata a in occasione del VII centenario del santuario della Santa casa di Loreto, il Papa polacco lo definì: “il primo Santuario di portata internazionale dedicato alla Vergine e, per diversi secoli, vero cuore mariano della Cristianità”. Leggendo per intero le pagine del volumetto si ha la conferma che Loreto è un miracolo vivente. Il libro risponde agli interrogativi di molti, di tanti: “Come si può dimostrare che le tre pareti sono proprio quelle della casa della santa Famiglia? Come sono venute da Nazareth in Italia? E’ stata opera degli angeli o dei crociati? E la Casa è giunta subito a Loreto oppure ha toccato altri luoghi?  Le risposta sono state fornite da chi, Federico Catani, ha scritto una dedica molto significativa e molto particolare  all’inizio delle sue pagine: “Il presente lavoro è offerto in segno di gratitudine alla Madonna e soprattutto in riparazione per i peccati commessi contro i suoi privilegi, nello spirito di quanto raccomandato da lei stessa a Fatima. Alcune note biografiche sull’autore. Federico Catani è nato a Jesi nel 1986, e, dopo essersi laureato in Scienze Politiche presso la LUISS “G. Carli” di Roma, ha conseguito anche la laurea in Scienze Religiose presso la Pontificia Università della Santa Croce. Giornalista pubblicista, ha insegnato religione cattolica nelle scuole statali; attualmente, è direttore responsabile di Spunti, dell’Associazione Luci sull’Est, e collabora con diverse riviste e blog del mondo cattolico. Con p. Florian Kolfhaus ha scritto Il cuore che non ha mai smesso di battere. Perché la Madonna non è morta (Cantagalli, 2016). Vive a Roma.

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