"La stanza di Proust" poesia di Francesco Maria Cannella


[…] poiché tutti viviamo di stelle spente.
Cristina Campo, Poesie sparse, ottobre 1958.


I soffioni cadono traversi
e s’impigliano si rialzano grevi


L’arredo si svuota da sé e l’imago
traslucida permane invariata


Filastrocche e balocchi pingui
agitano le pareti come a dover mentire
in silenzio -
                     fuori dalla caverna

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