Tommaso Romano, "Alchimia della polvere. Aforisminattuali con Autoritratto feroce" (Ed. All'Insegna dell'Ippogrifo) - di Veronica Garito

Sarà il tempo
a distruggere
ciò che il tempo ha creato
Crolleranno gli altari
Le pietre torneranno alle pietre
La polvere alla polvere
 
 
Sembra proprio un libro fatto per viaggiare nell'eternità Alchimia della polvere di Tommaso Romano.
Per le leggi fondamentali della fisica la materia non può essere cancellata. Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. In questa celebre frase , nota come legge di trasformazione della massa, l’unica certezza possibile e percepibile dall’occhio umano è la polvere.
La polvere è indice del tempo che scorre.
Il creato si proietta nella polvere.
L’essere umano che diventerà polvere è fatto di polvere di stelle, sosteneva Margherita Hack.
E se ogni singola particella della materia è irriducibile e incancellabile, infinitamente piccola per la fisica quantistica, come si può pensare che la vita finirà dopo la morte? Non seguirà già altre strade e forme di vita per noi inimmaginabili perché sconosciute?!
L’anima e il pensiero sono certamente immortali.
Ed ha tutta l’aria di un personaggio immortale l’uomo posto in copertina del testo Alchimia della polvere, mentre in perfetto bilanciamento ,in quarta, un ritratto di Tommaso Romano ,di Laura Natangelo, mostra l'aspetto profondamente umano dell’Autore Tommaso Romano. Certamente la bellezza ricuce l’essere all’uomo.
 
Alchimia della polvere si presenta come libro dí piccolo formato, che già in copertina propone immagine e valori fuori moda e soprattutto fuori dal tempo, condizione tipica dei Poeti.
E cosa resiste al tempo e alle mode passeggere se non i grandi capolavori/ classici della letteratura?
Con una scrittura che si inarca a metà strada tra la filosofia e la poesia ,lo scrittore Tommaso Romano esplora i grandi temi dell’Esistenza.
Bisogna ricercare l’Essere, senza l’elemento trascendentale, non esiste vera esistenza. È forse un automa, una macchina l’uomo?
Ognuno di noi è chiamato ad “essere speciale” a brillare nell’essere parte del tutto, del Mosaicosmo nell’infinito, anche se in questo testo brevemente accennato.
Esistere è lasciare un segno, rifuggire all’ovvietà. Qui l’animo del poeta appare in tutto il suo splendore, uno spiraglio di luce nel buio.
La Conoscenza è legata alla spiritualità e non alla dottrina e all’erudizione fine a sé stessa.
La profondità umana , la capacità di restare in ascolto, umili, senza sentirsi detentori della verità assoluta, si fa strada, diventa un ponte per conoscere Dio. Questo Oltre , che continua a rimanere avvolto nel mistero.
Dio e la bellezza sono velati dal mistero, il mistero è quindi un elemento sacro, pretendere di “svelarlo” è già mancanza di rispetto del Sacro.
Cultura e conoscenza sono legati alla conoscenza di sé stessi. Questa visione della conoscenza mette gli uomini tutti sullo stesso piano: non esiste un individuo superiore ad un altro   perché ha più soldi o perché istruito . Tutti gli uomini hanno pari dignità e dovrebbero avere le stesse possibilità. La pretesa di sentirsi superiore è una visione distorta del potere, che genera sofferenza e disuguaglianza nel nostro pianeta.
Altro tema oltre la ricerca dell’Essere è la ricerca della Verità .
Si tratta ovviamente di un intreccio.
L’essere e la verità sono sorelle, che genereranno per virtù dello spirito santo la Poesia.
Stanno nell’attimo, la ricerca è costante, tutto cambia e lo Spirito costantemente si rinnova. È questo elemento straordinario della Vita!
Se l’Essere differenzia l’uomo dalla macchina, è il nobile sentimento dell’Amore, che differenzia l’uomo dall’animale.
L’amore che culmina nell’atto sessuale è un donarsi l’uno all’altro. L’attrazione non è processo biochimico , così come viene descritto banalmente dalla scienza. Ma preludio di un momento sacro d’amore e di ricongiungimento all’universo. In questa visione anche l’accoppiamento si riveste di sacralità.
In questo manifesto di pura autenticità L’Amore è un’Arte ed è sorella della Poesia, figlie dell’essere e della verità.
Di questo ideale albero genealogico la Musica è il sottofondo, il tronco armonico
che tesse questa incessante ricerca.
La Musica, linguaggio arcano di Dio.
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