“La ricerca di Daniela Gargano” di Anna Maria Esposito

Un artista è, prima di tutto, un essere umano. Un uomo, una donna.
L’artista è un sognatore, che poi cerca nel mondo i segni, le tracce delle sue fantasie.
Ha una necessità: scoprire, nella realtà fenomenologica, le forme del suo universo interiore.
 
Ciò gli è  necessario per affermare la propria presenza in esso.
Un artista ha l’esigenza di costruire.
Nel caos di un territorio che i mezzi odierni hanno fatto diventare infinito, senza confini e senza tempo, l’artista ha la necessità di costruire porzioni di realtà, nelle quali possa sopravvivere.
Sogna e crea, realizza piccole oasi dove vigano leggi naturali coerenti ed armoniose, governate da dei immutabili e certi, così come giustamente ci aspettiamo da essi.
E, dopo la loro ricerca di confini e certezze, gli artisti diventano i rivelatori di queste armonie, mete a cui guarderà il pubblico degli amatori d'arte; saranno rocce fisse nel magma caotico della percezione del mondo esterno, essa oggi minacciata e sconfitta dalla quantità spropositata di informazioni disponibili, lo tsunami quotidiano di concetti da selezionare.
Daniela Gargano si è data a questa ricerca. Si avvia, forse, verso l'Iperrealismo, passando per l'analisi attenta degli scenari della Natura , osservati (ed amati) con cura maniacale.
Poi l'atto demiurgico ricostruisce il Mondo ideale, coerente, amato, logico. Il Mondo ideale che probabilmente accoglie Adami ed Eve non sfiancati dalla disubbidienza e dallo scontro: un mondo di conciliazione.
Il suo è un amore profondo per la creazione, per la bellezza, e per il tempo.
È nel tempo , infatti, che scorre la sua ricerca.
Nelle sue felici inquadrature prospettiche blocca un frammento di esso.
Percepiamo fortemente coesistere, all'attimo inquadrato davanti ai nostri occhi, il momento precedente ed il momento successivo.
È congelata” la vibrazione dell'onda marina, è bloccato il respiro del vento, e l’uccello del paradiso canta sempre la stessa nota.
Prezioso, il suo lavoro. Un'archiviazione del presente, un atto di amore devoto, la fedeltà al proprio compito di essere umano che deve essere realizzato ineluttabilmente, per non subire il fallimento della nostra esistenza.

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