Dalmazio Frau, "Caravaggio: luci ed ombre: tra alchimia e altri misteri" (Ed. Bastogi) - di Antonella Lupo

Nel suo saggio dedicato a Caravaggio, Dalmazio Frau costruisce un percorso critico che attraversa alcune delle opere più emblematiche del Merisi, mostrando come la sua rivoluzione pittorica non sia solo tecnica, ma profondamente simbolica. Il libro si distingue per la capacità di leggere ogni quadro come un campo di tensione, dove la luce non illumina semplicemente, ma svela, mentre l’ombra non oscura, ma custodisce.
Le opere come capitoli di un dramma interiore
Frau analizza con particolare intensità opere come:
• La Vocazione di San Matteo, dove la lama di luce che entra dalla finestra diventa un gesto divino che irrompe nella quotidianità. L’autore sottolinea come Caravaggio non rappresenti un miracolo spettacolare, ma un incontro improvviso tra il sacro e il reale, tra la polvere del tavolo e la chiamata trascendente.
• La Morte della Vergine, letta come una scena di umanissima disperazione. Frau insiste sul fatto che la luce qui non consola: scivola sui corpi, li rende pesanti, veri, quasi brutali. È una luce che non salva, ma testimonia.
• La Decollazione del Battista, forse l’opera più cupa del Merisi, dove l’ombra inghiotte quasi tutto e la luce si concentra su un gesto irrevocabile. Frau interpreta questa scelta come una meditazione sulla violenza inscritta nella storia umana e nella stessa condizione dell’artista.
• Il Seppellimento di Santa Lucia, in cui la scena sembra emergere a fatica dal buio. L’autore legge questa oscurità come un ritorno alle origini: la terra, la materia, la fragilità dell’esistenza.
Luce e ombra come metafora dell’uomo moderno
Uno dei punti più forti del libro è la tesi secondo cui Caravaggio anticipa la sensibilità moderna: l’uomo non è più al centro di un ordine armonico, ma vive in un mondo fratturato, dove la luce non è mai piena e l’ombra non è mai totale. Frau mostra come questa dialettica sia presente in ogni tela, non come effetto scenico, ma come visione del mondo.
La luce caravaggesca non è un dono, ma una ferita; l’ombra non è un rifugio, ma un enigma. In questo senso, il libro riesce a restituire la profondità filosofica del Merisi senza mai cadere nell’astrazione.
Un saggio appassionato e rigoroso
Lo stile di Frau è colto, talvolta volutamente evocativo, ma sempre sostenuto da una solida conoscenza iconografica e storica. Le sue interpretazioni non sono mai gratuite: ogni intuizione è radicata nelle opere, nei documenti, nella cultura del tempo.
Ne risulta un ritratto di Caravaggio come artista inquieto, radicale, capace di trasformare la pittura in un teatro di verità, dove la luce e l’ombra diventano strumenti per interrogare l’animo umano.

 

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