Pensieri e versi - di Antonio Saccà
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- Category: Scritture
- Creato: 16 Gennaio 2026
- Scritto da Redazione Culturelite
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La vecchiaia non riduce la voglia di vivere ma il piacere di viver, voglia senza piacere suscita infelicità -Tutto affaticato, stancante, chi non è vecchio crede che il vecchio esagera, addirittura mente , ma non ha provato quella condizione e quindi ritiene falso quanto non conosce. Diffficilissimo essere creduti in quanto gli altri ignorano.Vale per tutto.
Penso che nei tempi remoti i vecchi elogiavano la vecchiaia anche per consolarsi oltre che nel ritenersi saggi.Ma è vero, il vecchio riconosce i suoi errori. Tardi.
È più faticoso non fare che fare e più annoiativo.
Chi ha poco tempo non spreca tempo
:’ eccessiva libertà finisce con l'invocare una qualche schiavitù, un qualche asservimento
L'individuo è nella prigione di se stesso, contrassegnato dalla morte, non diventa altro, non rinasce, non si moltiplica, non sopravvive, sparisce completamente in quanto unico. Può lasciare un ricordo negli altri, un'opera perfino universale Ma come individuo cosciente non resta neanche l'ombra, e per l’Io cosciente finisce tutto.
Considerare la vita inutile è un'opinione personalissima ,non si può discutere ma vale anche il contrario , dare un pregio sconfinato al vivere.
Il nulla come essenza dell’esistenza non è concezione da generalizzare ,non possiamo farla valere per tutti. Alcuni, molti giudicano la vita consistente, importante da vivere estremamente ogni istante anche se finisce e appunto per la sua brevità.E non si considerano nulla poichè finiranno la vita. Almeno durante la vita,vivere! Ma talune persone anche durante la vita si considerano nulla perché moriranno,
In fondo vivere ha un solo grande problema: come passare il tempo
La solitudine ha questo vantaggio,pensi in te da te. Ed un immenso svantaggio, non ti distrai dal tempo che passa.
La coscienza del tempo è la coscienza più tragica che l'uomo può avere sulle condizioni dell’esistenza.
Per essere felici occorre dimenticare il tempo.
Penso che nei tempi remoti i vecchi elogiavano la vecchiaia anche per consolarsi oltre che nel ritenersi saggi.Ma è vero, il vecchio riconosce i suoi errori. Tardi.
È più faticoso non fare che fare e più annoiativo.
Chi ha poco tempo non spreca tempo
:’ eccessiva libertà finisce con l'invocare una qualche schiavitù, un qualche asservimento
L'individuo è nella prigione di se stesso, contrassegnato dalla morte, non diventa altro, non rinasce, non si moltiplica, non sopravvive, sparisce completamente in quanto unico. Può lasciare un ricordo negli altri, un'opera perfino universale Ma come individuo cosciente non resta neanche l'ombra, e per l’Io cosciente finisce tutto.
Considerare la vita inutile è un'opinione personalissima ,non si può discutere ma vale anche il contrario , dare un pregio sconfinato al vivere.
Il nulla come essenza dell’esistenza non è concezione da generalizzare ,non possiamo farla valere per tutti. Alcuni, molti giudicano la vita consistente, importante da vivere estremamente ogni istante anche se finisce e appunto per la sua brevità.E non si considerano nulla poichè finiranno la vita. Almeno durante la vita,vivere! Ma talune persone anche durante la vita si considerano nulla perché moriranno,
In fondo vivere ha un solo grande problema: come passare il tempo
La solitudine ha questo vantaggio,pensi in te da te. Ed un immenso svantaggio, non ti distrai dal tempo che passa.
La coscienza del tempo è la coscienza più tragica che l'uomo può avere sulle condizioni dell’esistenza.
Per essere felici occorre dimenticare il tempo.
Il Tempo è il non essere dell’essere.
Nei Tempo vivi morendo, morendo vivi.
Il Tempo consiste nella coscienza del cambiamento. E che ogni inizio,finisce.
L UCE
Luce dell’alba,luce del mattino ,
luce io ti vedo,
io vivo!
La notte ti vuole ingannare.
La notte è la complice occulta della morte.
Morire. se costretto dalla sorte.
Morire guardando il Sole lucente ,
sentendo la Vita vivente.
Tesoro sterminato esistere.
Ciascuno nasce ricco
e se ami la vita accresci la ricchezza.
La malcreata Morte
ci rende pezzenti e mendicanti.




